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Armature indossabili come Iron Man: sogno o realtà?

Con la tecnologia in continua evoluzione, pensare a una prossima diffusione di esoscheletri per uso quotidiano non è più fantascienza.

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Nel campo della robotica sta assumendo sempre più un ruolo importante la disciplina che studia l’integrazione con le neuroscienze, soprattutto per sviluppare i cosiddetti esoscheletri. Questa tecnologia, che fino a ieri sembrava appannaggio delle serie di film di supereroi come Iron Man, sta prendendo invece piede nella realtà attraverso gli ambiziosi progetti di molte società internazionali. Questi apparecchi cibernetici esterni, in grado di potenziare le capacità fisiche dell’utilizzatore che ne viene rivestito e di cui costituisce una sorta di “muscolatura artificiale”, un giorno non molto lontano dovrebbero quindi diventare di uso comune nella vita di tutti i giorni.

Cyber-armature per ogni necessità

Sono molte le applicazioni possibili per queste “armature”, sia in ambito medico-scientifico, nel campo dell’ingegneria biomedica, per aiutare per esempio a migliorare in modo concreto la vita di chi, purtroppo, è “vittima” di gravi handicap, sia in quello lavorativo e militare. I “robot indossabili” sono infatti in grado di potenziare le capacità fisiche di un essere umano, soprattutto a livello di forza e resistenza. Ecco perché gli esoscheletri potrebbero rivoluzionare la vita degli esseri umani, soprattutto quando verranno immessi sul mercato e inizieranno a costare poco.

Homayoon Kazerooni, fondatore di SuitX, una delle principali aziende che a investito in ricerca e sviluppo sugli esoscheletri, in tal senso non ha dubbi: “noi abbiamo progettato e lanciato l’armatura Phoenix, disponibile a circa 40.000 dollari. Ma presto questi dispositivi alla fine verranno venduti nei negozi di ferramenta. Man mano che i prezzi scenderanno, potrete semplicemente acquistarli a Home Depot”.

Dello stesso avviso anche Adrian Spragg, esperto di tecnologia presso la società di consulenza gestionale Accenture: “L’integrazione di uomini e macchine in un unico sistema apre un nuovo regno di opportunità – afferma – Molte delle prime applicazioni si sono concentrate su applicazioni militari e mediche, ma negli ultimi anni c’è stata un’esplosione di utilizzo in una serie di casi”. Questa espansione, accompagnata dai rapidi progressi della tecnologia, ha visto gli esoscheletri sempre più utilizzati anche dai normali lavoratori in alcune aziende. Sono in fase di sviluppo anche versioni per i consumatori per aiutare le persone a fare più facilmente qualsiasi cosa, dal fai da te, al camminare, salire le scale e altre attività quotidiane.

Oggi le armature metalliche sono alimentate a batteria e azionate da computer, incorporano motori e impianto idraulico, molle e ammortizzatori. In futuro potrebbero invece essere attivati tramite connessione con il cervello dell’indossatore, e avere una struttura resistente ma più leggera. Molto dipenderà anche dalla richiesta e dunque dall’andamento del mercato, che potrebbe incentivare o meno le società a continuare a investire in questo campo. Da questo punto di vista, secondo uno studio di ABI Research, i ricavi globali della tecnologia legata agli esoscheletri dovrebbero aumentare da 392 milioni di dollari nel 2020, a 6,8 miliardi di dollari nel 2030.

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