Inizia l’era del Blu Ray

Toshiba ha alzato bandiera bianca, dunque le porte del futuro si aprono per lo standard Blu Ray voluto da Sony. Tutto sul formato che porterà l’alta definizione nelle case di tutto il mondo e tutto, soprattutto, sui costi di questa lenta transizione

All’indomani dell’accordo tra Warner e Blu Ray e dell’imminente declino del formato HD DVD, Steve Jobs chiamato ad inaugurare il servizio di noleggio film via iTunes ha espresso un pensiero molto chiaro. Blu Ray ha vinto, ma non ha smesso di lottare: finita la battaglia per essere il formato dei DVD di nuova generazione ora dovrà vedersela con il download dalla rete.

Del resto tutto il nostro futuro prossimo tecnologico è destinato ad essere all’insegna della sfida tra materialità e immaterialità dei contenuti, un conflitto per il quale la musica ha fatto solo da apripista e che si misura nel contrasto tra esigenze dei consumatori e volontà di apertura di chi deve fornire i contenuti. Non ha fatto dunque in tempo ad affermarsi il Blu Ray che subito comincia un’altra corsa: quella per cominciare ad entrare nelle abitudini di fruizione dei consumatori prima che lo diventi il download (se non lo è già diventato).

Finchè infatti scaricare legalmente film era un’operazione limitata più che altro all’acquisto e il noleggio era limitato a poche piattaforme con un parco titoli non eccezionale, il problema è stato relativo (più grosso era quello del download illegale). Ma ora che Apple è entrata nel mondo del noleggio e che i film sono (o saranno ben presto) molti, in buona qualità e accessibili da casa ad un prezzo modico, non sarà facile la vita per i DVD di nuova generazione affittati sullo scaffale di un negozio da raggiungere in macchina. Meglio fare un click dal divano oppure fare qualche chilometro nel freddo delle serate invernali?

Certo molti sono ancora i passaggi che il commercio via file deve fare per raggiungere una stabilizzazione: deve risolvere la questione del libero utilizzo di ciò che si è acquistato, quella della portabilità, quella del prezzo e quella della lotta con la pirateria. È però evidente dal consumo illegale che si fa di musica e film come ci sia sete di contenuti in forma immateriale e come l’abitudine al download e alla visione attraverso pc (o device collegato al pc) si stia consolidando.

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