Inizia l’era del Blu Ray

Toshiba ha alzato bandiera bianca, dunque le porte del futuro si aprono per lo standard Blu Ray voluto da Sony. Tutto sul formato che porterà l’alta definizione nelle case di tutto il mondo e tutto, soprattutto, sui costi di questa lenta transizione

Una delle cose che sono state subito evidenti quando nell’Agosto del 2005 fu data notizia che HD DVD e Blu Ray si sarebbero sfidati per il ruolo di formato per i DVD di alta definizione alla stessa maniera di come negli anni ’80 si sfidarono Betamax e VHS era proprio che la sfida non sarebbe stata come quella tra Betamax e VHS. Nonostante i paragoni tra i due duelli siano stati ripetuti su tutte le principali testate ad ogni occasione, era abbastanza chiaro che la sfida non poteva essere condotta nella medesima maniera poichè non solo il contesto tecnologico era cambiato, non solo la tecnologia in questione era un’altra ma anche il pubblico era cambiato e soprattutto c’era già stata quella sfida, i due contendenti non avrebbero più ripetuto gli errori fatti da Sony con il Betamax.

Per chi ancora non ne abbia mai sentito parlare, il formato di videocassette a nastro Betamax era superiore al rivale VHS e arrivò sul mercato per primo, tuttavia non si affermò. A vincere la guerra fu il rivale sponsorizzato da un consorzio capitanato da JVC. I motivi della vittoria furono molti e diversi fra loro ma si possono schematicamente identificare secondo tre principali direttrici: prezzo, accordi con gli studi di produzione (che includono anche quelli del cinema porno) e capacità di registrazione.

La Sony con il suo Betamax non credeva tantissimo che le videocassette a nastro potessero essere vendute con i film sopra e ci puntò poco, il VHS invece vendeva film da tutti gli studi più un cospicuo numero di titoli porno. Similmente il Betamax, che puntava sulla funzione di registratore dalla televisione, non aveva calcolato l’inettitudine degli utilizzatori e vendeva cassette vergini da massimo 2 ore per garantire una buona qualità anche a scapito del prezzo dove però spesso non entravano tutti i contenuti registrati. Il VHS invece si inventò un modo per ampliare lo spazio registrabile su un nastro (registrando in diagonale e non in verticale) e vendette a meno cassette da 4 ore.

Dunque la prima cosa che Sony e Toshiba hanno fatto dopo l’Agosto del 2005 è stato prendere contatti con gli studi di produzione, con il mondo del porno (anche se all’inizio Blu Ray ebbe delle difficoltà) e immettere subito dei masterizzatori come primi lettori. In questo modo all’alba della sfida già i motivi di similitudine con la guerra Betamax/VHS erano esauriti e per le tre direttrici che avevano determinato la vittoria del formato VHS i due standard erano nella medesima posizione.

Certo poi alla fine la differenza l’ha fatta l’appoggio della Warner ad uno dei due formati e dunque il fatto che il parco titoli Blu Ray fosse diventato migliore e più ampio (come fu per VHS), ma il cambio di fronte dello studio di produzione hollywoodiano è stata la conseguenza e la dimostrazione di una superiorità (commerciale) del formato Sony che già vendeva molti più dischi del rivale e non un elemento che ha causato la superiorità. Se dunque la guerra Betamax/VHS per il formato video analogico da salotto ha insegnato a tutti la supremazia dei contenuti sulla tecnologia si può dire che quella tra HD DVD e Blu Ray ha insegnato che nell’era moderna i lettori si moltiplicano e un medesimo contenuto può essere fruito su più piattaforme differenti.

Ti potrebbe interessare