Inizia l’era del Blu Ray

Toshiba ha alzato bandiera bianca, dunque le porte del futuro si aprono per lo standard Blu Ray voluto da Sony. Tutto sul formato che porterà l’alta definizione nelle case di tutto il mondo e tutto, soprattutto, sui costi di questa lenta transizione

Guerre di mercato a parte, la decisione di Toshiba è destinata ad avere pesanti ripercussioni anche e soprattutto sulle persone e sulla vita di tutti i giorni. Infatti saranno molte le persone costrette a capire il Blu Ray per confrontarsi con la nuova tecnologia e con le interpretazioni necessarie per operare un passaggio razionale al mercato dell’alta definizione.

Perchè è questo il mercato a cui occorre guardare: l’alta definizione. L’utenza spesso acquista sulla base del proprio budget cercando di ottenere il massimo dal proprio acquisto. Ma spesso tali scelte non sono razionali, anche perchè la complicazione tecnologica che viene a crearsi nel passaggio da una tecnologia “vecchia” ad una “nuova” richiedono un substrato di cultura tecnologica notevole. Quanti possessori di televisione Full HD oggi sanno come sfruttare appieno le qualità del proprio televisore, acquistato a suon di migliaia di euro? Pochi, molto pochi.

Per accedere a pieno titolo ai film registrati su Blu Ray (in alta definizione) occorrerà ora dunque dotarsi di due accessori: un lettore Blu Ray ed un televisore Full HD. Per il primo la spesa si aggira sui 300/400 euro (499 dollari il BDP-300 della Sony), ma l’ipotesi di una PlayStation 3 a 400 euro circa è ad oggi ancora l’opzione migliore per un nucleo famigliare medio. Per quanto concernente il televisore, è facile giungere vicino e oltre i 2000 euro (questi i prezzi dei nuovi Acquos o Samsung), ma i prezzi sono in questo caso in caduta verticale sostenuti solo da un continuo miglioramento tecnico che in breve tempo ha portato a vette altissime la qualità di immagine dello strumento televisivo (peraltro sempre più sottile e ormai vero e proprio feticcio da arredamento).

I lettori HD DVD sarebbero costati ai consumatori molto meno (nulla cambia invece relativamente alla televisione HD, strumento utile in entrambi i casi). Non sono però stati i consumatori a scegliere: avere una PS3 in casa non è stata nella maggior parte dei casi una scelta dovuta al lettore Blu Ray incorporato, ma la differenza nei numeri ha portato le case produttrici tutte da una parte, così i contenuti, così (conseguentemente) l’utenza. E la storia è stata scritta. Ora si prevede un tempo di circa 5 anni prima che il Blu Ray surclassi definitivamente anche l’attuale formato dominante DVD, tempo durante il quale vendite di film, lettori e televisori feconderanno vicendevolmente i rispettivi mercati portando progressivamente le famiglie ad un cambio completo della propria attrezzatura tecnologica. Per i lettori il prezzo è presto destinato a calare (facendo parallelamente scendere l’appetibilità della PS3, per la quale da tempo si ipotizzano nuovi tagli del prezzo), tendenza al ribasso che in larga parte andrà a braccetto con l’adozione del formato da parte del mercato di massa.

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