Speciale Mobile World Congress 2020

Mobile World Congress 2018

Mobile World Congress 2020: tutte le novità

Tutte le novità dal Mobile World Congress 2020 in diretta da Barcellona. Si tratta di un evento che nutre grandi attese, cercando nuove verità dopo un'edizione in cui sono stati protagonisti soprattutto i visori di realtà virtuale. Fiera Barcelona diventa per una settimana l'ombelico dell'innovazione a livello internazionale calamitando il meglio dal mondo degli smartphone, del software, dell'automotive, dell'Internet of Things, dei device indossabili e molto altro ancora. Molte le aziende italiane coinvolte e un evento ad hoc dedicato al mondo startup. 

L'edizione 2020 si terrà dal 23 al 26 febbraio.

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Mobile World Congress 2020: cosa vedremo

In diretta da Barcellona ecco tutte le novità annunciate al Mobile World Congress 2020. La fiera si conferma come il principale evento europeo sul mondo mobile, occasione unica per fare il punto sui principali trend del settore e per misurare i nuovi equilibri tra i grandi brand. Molti i dispositivi annunciati proprio in occasione della fiera, ma il MWC non è solo smartphone: dal 5G all’IoT, dai social network all’automotive, configurando un’ampia vetrina su quello che è il mondo dell’innovazione ad ampio raggio.

MWC 2020: Intelligent Connectivity

Intelligent Connectivity“: è questo il payoff del MWC. Il dubbio è sempre più lecito, ma il vizio è più che altro nella domanda. Il processo alle intenzioni, infatti, non si fa: è evidente il fatto che il progresso e l’innovazione si mettano in moto sulla base di ambizioni, speranze e desideri. In ogni caso, insomma, si tratta di una dinamica positiva tale per cui possa apparire ovvio il fatto che con tutta evidenza si lavora per  quel “Intelligent Connectivity”.

Il processo che porterà verso la nuova dimensione dell’umanità (perché di questo si sta parlando) è tuttavia lungo e complesso. La fase attuale non sarà forse ricordata come la più innovativa e dirompente, ma è altrettanto evidente come proprio in questa fase si stia lavorando per creare quei tasselli che abiliteranno la rivoluzione di domani.

Le parole chiave sono tutte nel Mobile World Congress: 5G, il grande mantra che abiliterà la connessione tra i device e le persone rendendo il mondo ancor più piccolo e ancor più veloce, fino a raggiungere l’istantaneità; intelligenza artificiale, in corsa verso la singularity, oggi controfigura maccheronica di sé stessa cercando di dimostrare in ogni modo quale possa essere il futuro potenziale dell’incontro tra l’uomo e la macchina; IoT, ossia quel dialogo tra dispositivi che andrà ad alimentare quell’insieme di sensori che genererà un nuovo grande sistema nervoso distribuito al servizio dell’IA; realtà virtuale, o aumentata, in ogni caso simulata: virtualizzare la realtà significa creare un luogo di incontro nel quale poter sperimentare, controllare da remoto, moltiplicare le esperienze e agire in una dimensione priva di attriti e di pericoli.

Insomma, l’orizzonte è tanto lontano quanto delineato. Si, l’innovazione sta per andare a creare un mondo migliore, ma bisognerà fare attenzione a non incespicare lungo il percorso: mentre abilitiamo nuove tecnologie, infatti, occorre investire pesantemente sull’uomo, sulla cultura e sulla consapevolezza di quel che sta per accadere. Per non farsi travolgere dal futuro, per migliore che possa essere, occorre garantire un avvicendamento morbido tra le generazioni. Non è questa responsabilità del Mobile World Congress però: in questa vetrina l’industria ha dimostrato tutta la propria capacità e la strada è spianata verso quel “better future” a cui tutti, inevitabilmente, auspichiamo di arrivare.

Cosa è successo nell’edizione 2019