Speciale Spesa online

Food delivery

Spesa online: l’evoluzione della GDO

La Grande Distribuzione Organizzata, conosciuta anche con l’acronimo di GDO, è ormai una realtà diffusa in tutto il mondo. Un modello di gestione e vendita al dettaglio che per anni ha rappresentato l’evoluzione del discount singolo, che a sua volta costituiva lo sviluppo del negozio tradizionale. Oggi il sistema è cambiato ulteriormente, complici le nuove tecnologie, e dopo aver aperto all’online e all’e- commerce già sul finire degli anni ’90, ha di fatto ribaltato i modelli di vendita/acquisto fino ad allora presenti pure nel nostro Paese.

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La Grande Distribuzione Organizzata, conosciuta anche con l’acronimo di GDO, è ormai una realtà diffusa in tutto il mondo. Un modello di gestione e vendita al dettaglio attraverso reti di supermercati e di altre catene di intermediari di varia natura, che per anni ha significato l’evoluzione del discount singolo, che a sua volta rappresentava lo sviluppo del negozio tradizionale. Oggi il sistema è cambiato ulteriormente, complici le nuove tecnologie, e dopo aver aperto all’online e all’e-commerce già sul finire degli anni ’90, ha di fatto ribaltato completamente i modelli di vendita/acquisto fino ad allora presenti pure nel nostro Paese.

I servizi per il consumatore sono sempre più puntuali, comodi e personalizzati, e anche le piccole e medie imprese del settore, specie alimentare, si sono adeguate ai tempi adottando metodi di vendita e distribuzione improntati su una tecnologia e un sistema che deve rispondere in tempo reale ai suoi bisogni, le sue abitudini e il suo stile di vita, a maggior ragione in questo particolare periodo storico.

GDO e nuovi consumatori()

Oggi la Grande Distribuzione Organizzata ha a che fare con un’utenza più informata ed esigente sui prodotti che intende comprare. Le scelte d’acquisto sono infatti dettate da nuove necessità rispetto al passato, e i consumatori rivolgono una maggiore attenzione non solo nei confronti del benessere e della comodità, ma soprattutto in quello della salute. Da questo punto di vista l’utente guarda ormai con più cura a quei prodotti che certifichino direttamente sulla confezione le loro peculiarità, come il rischio di intolleranze alimentari, la natura Bio, la provenienza (la tendenza è quella di prediligere prodotti possibilmente a KM 0), e via discorrendo.

L’e-commerce gastronomico in Italia()

Anche in Italia la spesa digitale è una realtà, nonostante i costi, le difficoltà logistiche e certe abitudini radicate negli italiani, che continuino a manifestare un particolare affetto nei confronti dello shopping fisico direttamente in negozio o nei superstore. Secondo i dati pubblicati da Nielsen Holdings, azienda globale di misurazione e analisi dati sui consumatori e sui mercati, a novembre 2020 nel nostro Paese c’è stata un’ulteriore impennata per quanto concerne il mercato del food&grocery digitale, con un incremento pari al +4,5%. Complice la pandemia da Covid-19, molti hanno scoperto l’e-Food o comunque hanno iniziato a tenerlo più in considerazione o come “mezzo” primario per gli acquisti, o come valida alternativa alla spesa più tradizionale.

Cos’è e come funziona l’e-Food()

Fare la spesa online è molto più semplice di quanto possa sembrare, e questo indipendentemente che si faccia attraverso il sito web di un’azienda o tramite qualche applicazione ufficiale sul proprio smartphone. Il procedimento, infatti, non è molto dissimile da quello adottato quando si fanno acquisti fisicamente in un negozio: si scorrono i prodotti desiderati, si scelgono e mettono nel carrello quelli che interessano. Infine si va alla cassa a pagare. La differenza, dunque, è solo nella forma, digitale, più che nella sostanza.

I negozi online dove effettuare compere hanno generalmente una struttura abbastanza simile tra loro. Nella schermata principale è infatti ben visibile l’offerta di prodotti disponibili: Frutta e Verdure, Pasta, Pane e Farine, Dolci, Colazioni e Snack, Latte, Latticini, Uova, Acqua e Bevande, Casa e Persona e Surgelati a Gelati. Utilizzando una barra di ricerca, si possono fare delle ricerche mirate e trovare subito quelli che si stanno cercando, oppure navigare tra le varie categorie e sottocategorie di merce.

Come un qualunque supermercato fisico, anche quello online propone giorno dopo giorno centinaia di prodotti in offerta. Per inserire nel carrello digitale il prodotto scelto sarà sufficiente cliccare sull’icona del medesimo che di solito si trova sotto ciascun prodotto, accanto al prezzo e alla quantità da acquistare. Una volta completata la spesa, il passaggio finale è la fase di checkout. Cliccando sempre sull’icona del carrello, stavolta nella parte destra della schermata principale, si ha accesso all’elenco dei prodotti selezionati. A quel punto basta controllare il totale della spesa e la presenza di tutta la merce che si voleva comprare per chiudere la procedura cliccando su Vai alla Cassa.

A seconda del tipo di spesa che si è scelto di fare, ovverosia con consegna a domicilio o ritiro al supermercato, in alcuni casi può essere necessario specificare un orario preciso entro cui ricevere o recuperare la merce, tenendo conto di quello stabilito dalla catena di negozi. Il pagamento della spesa può infine essere effettuato generalmente direttamente online utilizzando le principali carte di credito, debito e prepagate (Visa, MasterCard, American Express, Diners, PostePay) o tramite PayPal.

Dove fare la spesa online in Italia()

In Italia ormai tutti i grandi distributori organizzati forniscono servizi di acquisto online e consegna di generi alimentari. Il grocery delivery service è un comparto molto promettente in continua evoluzione, e anche quelli più piccoli, come scritto prima, si sono o si stanno attrezzando da questo punto di vista. Di seguito vi proponiamo un elenco delle principali aziende italiane del settore, che offrono i servizi elencati a livello nazionale:

La spesa online in ambito e-Food ha una maggiore concentrazione nelle aree più urbane, pertanto risulta ancora un’esperienza “faticosa” per chi vive nei piccoli centri, anche se i clienti di molti di questi comuni la stanno sperimentando grazie all’impegno di alcune catene di supermercati fortemente radicati nel territorio che si sono creati da soli un sito di e-commerce.

Il futuro dell’e-commerce per il settore alimentare()

“Quando si parla di digital food in Italia si fa riferimento a un settore ancora di nicchia, con un peso, sul totale retail, ancora marginale”. A sostenerlo è Roberto Liscia, Presidente di Netcomm, il Consorzio del Commercio Digitale Italiano. Secondo l’esperto manager, “il mercato è in profonda trasformazione, guidato dall’evoluzione del rapporto che i consumatori hanno con il cibo e dalla loro esigenza di acquistare prodotti specifici, dettati dalle nuove scelte alimentari, spesso orientate verso il made in Italy, ma anche guidate dalla necessità di ricevere informazioni e contenuti dettagliati. Il digitale permette di sperimentare nuovi modelli di business e la sua evoluzione nel food è appena iniziata”. L’e-commerce food, insomma, è una bella realtà destinata a crescere anche nel nostro Paese non per sostituire i negozi fisici, ma per affiancarli offrendo una serie di servizi digitali utili e funzionali alle esigenze dei clienti.