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Microsoft svilupperà un’alternativa ai cookie

Microsoft ha avviato lo sviluppo di una tecnologia proprietaria che consentirà di tracciare gli utenti attraverso vari dispositivi e servizi.

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I cookie di terze parti, utilizzati dagli inserzionisti per tracciare gli utenti sul Web, sono destinati a scomparire. Alcuni browser, come Internet Explorer 10 e Firefox, cercano oggi di bloccarli mediante la funzionalità Do Not Track, ma in futuro le principali aziende del settore sostituiranno i cookie con tecnologie proprietarie. Microsoft ha confermato di aver avviato lo sviluppo di un sistema che permette il tracciamento attraverso dispositivi Windows, Windows Phone, Xbox, Internet Explorer, Bing e altri servizi.

Da sempre i cookie – semplici stringhe di testo memorizzate dal browser sul PC – servono per seguire gli spostamenti degli utenti sul Web e per veicolare pubblicità mirata, ovvero basata sui gusti del visitatore dei siti. I cookie però hanno diversi limiti. Ad esempio, non possono tracciare i dispositivi mobile e sono spesso fonte di vulnerabilità. I piani di Microsoft sono ancora agli inizi, quindi non è chiaro quando la sua tecnologia verrà implementata, ma la Xbox sarà l’ultimo device della roadmap.

Un portavoce dell’azienda di Redmond ha dichiarato:

Conveniamo sul fatto che andare oltre i cookie è importante. La nostra priorità sarà quella di trovare modi per farlo che rispettino gli interessi dei consumatori.

La tecnologia alternativa ai cookie dovrebbe funzionare come un identificativo associato ai singoli dispositivi. L’utente dovrebbe quindi dare il permesso all’inserzionista attraverso l’accettazione dei termini del servizio. Microsoft sarebbe dunque direttamente responsabile dell’uso e della conservazione dei dati degli utenti. Ciò significa un maggiore rispetto della privacy, in quanto i dati non verrebbero distribuiti tra innumerevoli aziende di terze parti, come avviene oggi con i cookie. Il rovescio della medaglia è l’uso di una tecnologia proprietaria che metterà il mercato pubblicitario nelle mani di pochi attori (Microsoft, Google, Amazon, Apple e Facebook). Teoricamente, potrebbero obbligare gli inserzionisti ad utilizzare esclusivamente i loro servizi.

Il modello di identificazione cross-platform potrebbe rappresentare comunque un grande vantaggio per gli inserzionisti, dato che sarà possibile sapere se l’utente vede un banner sul desktop e successivamente effettua un acquisto sullo smartphone. Molto importante sarà il ruolo della Xbox. Oltre 46 milioni di persone usano la console per vedere film e show, per cui tracciare le attività degli utenti anche sulla TV consentirebbe agli inserzionisti di incrementare i loro profitti.

Fonte: AdAge • Immagine: John Smith • Notizie su: