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Facebook ha reso pubblici i video privati

Facebook ha reso pubbliche le thumbnail dei video privati degli utenti. Il bug è stato risolto nel giro di una settimana.

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Nuovo intoppo per Facebook, nuovo guaio per la privacy degli utenti del social network. Per una settimana circa, infatti, un bug ha reso pubblicamente disponibili alcuni contenuti privati, mettendo così in potenziale imbarazzo parte dell’utenza.

Il problema  era relativo ai video privati caricati dall’utenza e condivisi soltanto con una ristretta “cerchia” di amici. In condizioni normali tali video non erano visibili se non dagli utenti coinvolti; da una settimana a questa parte, invece, un cambiamento nel codice del servizio ha reso pubbliche le thumbnail dei video, con tanto di descrizione e tag. Chiaramente la cosa rischia di creare immediato imbarazzo tanto per gli eventuali contenuti della thumbnail, quanto per il fatto che un contenuto privato rischia di creare incomprensioni con eventuali amici non inclusi nella “cerchia”.

Al click i filmati non erano disponibili, dunque il problema si è limitato all’esistenza di thumbnail e descrizioni. Quanto basta, comunque, per generare un problema, per incrinare la fiducia nel network e per rendere sufficientemente chiaro tutto quel che Facebook non deve fare per aprire la strada a Google+: la privacy è la base di tutto ed anche piccole sbavature possono incidere pesantemente nella crescita futura del leader dei social network.

Il problema è stato risolto da poche ore: i video privati son tornati ad essere tali.

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  • 25/07/2011 alle 08:05 #152490
    Giacomo Dotta
    Giacomo Dotta
    Amministratore

    Facebook ha reso pubbliche le thumbnail dei video privati degli utenti. Il bug è stato risolto nel giro di una settimana.

    Leggi la notizia: Facebook ha reso pubblici i video privati

    25/07/2011 alle 09:52 #224785

    Daneel
    Participant

    “Il bug è stato risolto nel giro di una settimana”. E’ uno scherzo? Qualsiasi programmatore sa’ che questi bug si risolvono in giro di ore ma diciamo anche minuti. In una settima una persona sola può ricodificare interamente facebook almeno 2 volte infatti i tempi di sviluppo di questi siti sono per il 99% del tempo dedicati a scegliere cosa offrire, come offrirlo, consulenza legale e marketing; ai tempi dell’università di facebook (anni prima che esistesse) fatti dagli studenti ne ho visti a decine in tutte le salse tanto che i professori ne avevano a nausea e tutti gli amici preparavano il sito per l’esame dai 7 ai 15 giorni.
    Diciamo invece che dopo le notizie del calo di utenti e dopo l’uscita di google+ esiste la possibilità che stuzzicare la curiosità e il pettegolezzo potesse portare le persone ad iscriversi o a continuare l’esperienza alla ricerca di contenuti piccanti su amici e conoscenti quindi il bug “pettegolezzo” era meglio che rimanesse su per una settimana.
    Oltretutto anche un programmatore da quattro soldi avrebbe previsto layer isolati per la sicurezza e la privacy e non vedo come possa fuoriuscire un bug di questo tipo senza che poi il team di programmatori non si sia accorto del problema nella fase di test offline ne in quella automatica ne in quella manuale e non stanno sicuramente testando un programma di Intelligenza artificiale ma un sito con foto, video e commenti.