QR code per la pagina originale

Apple contro GayRomeo: censurate le foto softcore

Dopo i casi 500px e Vine, è il turno di GayRomeo: Apple ha richiesto ai developer di bloccare le foto softcore dall'app, pena la cacciata da App Store.

,

Apple continua imperterrita la sua epica battaglia al porno su App Store, mietendo una nuova e illustre vittima: GayRomeo. Uno dei portali LGBT più seguiti di sempre si unisce quindi al gruppo dei censurati dello store di Cupertino, dopo le singolari – e a tratti immotivate – pene subite dalle applicazioni 500px e Vine. Ma questa volta c’è molto di più rispetto al tipico modus operandi del team di App Store: la lotta non si è limitata ai contenuti hard, ma addirittura Apple ora richiede la rimozione di immagini softcore dal vaghissimo sentore pruriginoso.

Da sempre Cupertino si oppone alla presenza di contenuti per adulti sul suo App Store, con la lecita motivazione di voler proteggere i minori da materiali non consoni per la loro età. Spesso, però, la società sembra eccedere in protezione penalizzando sviluppatori che nessun controllo hanno sui contenuti generati dall’utenza, soprattutto in caso di applicazioni social. In che modo potrebbero essere a conoscenza i developer, infatti, delle immagini hard che l’utente X ha deciso di inviare all’amico Y sfruttando la messaggistica di un’applicazione? Così è successo per 500px e si è ripetuto con Vine. E ora è il turno di GayRomeo.

GayRomeo è un frequentassimo portale omosessuale operante sul Web da circa un decennio, una sorta di grande piazza per l’online dating LGBT. E, come in qualsiasi sito d’incontri etero o omosessuale che si rispetti, non mancano di certo immagini maliziose o veri e propri contenuti hard caricati dagli iscritti. Il team di GayRomeo aveva già provveduto a eliminare qualsiasi materiale XXX dall’applicazione per iOS – contenuti a luci rosse comunque disponibili sul sito ufficiale solo per i membri paganti – rendendo l’ambiente virtuale a prova di minore pur non essendo i minori stessi ammessi al portale. Oggi però agli sviluppatori viene richiesto di eliminare anche gli scatti softcore, pena la cancellazione da App Store. Non si sta parlando di nulla di sessualmente esplicito, bensì di fotografie di ragazzi a torso nudo, di uomini prestanti in slip dallo sguardo malizioso e comunque sempre con i genitali coperti. Naturale chiedersi, di conseguenza, se il prossimo step sia la censura coatta delle applicazioni dedicate a spiagge e piscine: d’altronde i bagnanti in costume sono pur sempre uomini in mutande.

La notizia giunge dagli stessi responsabili di GayRomeo, i quali hanno affidato la loro delusione a un comunicato per gli iscritti e gli organi di stampa. Con un monito soprattutto per Apple: Android è molto meglio. Di seguito, un estratto del testo:

«Ci sono notizie per voi e non sono delle migliori. Venerdì scorso abbiamo ricevuto una chiamata direttamente da Apple. Come già saprete, non ammettono contenuti sessualmente espliciti nelle app per iPhone e iPad. Da parte nostra ci siamo sempre attenuti a questa regola impedendo alle immagini hard di apparire sui profili all’interno delle app. Apparentemente questo non è bastato. Con sorpresa di tutti, ci hanno comunicato che, d’ora in poi, nemmeno le immagini soft saranno ammesse, dandoci 48 ore per “coprirle” tutte o la nostra app sarebbe stata rimossa. Ragazzi, siete davvero troppo sexy per i censori della Silicon Valley!

Il risultato è che abbiamo dovuto oscurare immediatamente le immagini softcore nelle app per iPhone e iPad. Lo sappiamo quanto questo è frustrante ma vi preghiamo di capire che non è colpa nostra, non prendetevela con noi nelle recensioni! A noi piacerebbe mostrare tutto ma semplicemente Apple non è d’accordo. Abbiamo le mani legate.

Questi cambiamenti non hanno alcun effetto nelle app per Android: le foto softcore continueranno a essere normalmente visibili. Un’alternativa che vi permette di visualizzare tutte le foto su ogni smartphone è usare la nostra versione browser per cellulari: touch.planetromeo.com.»

Fonte: Queer.de • Notizie su: ,