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iMac colorati e DV

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I computer bianchi o grigi erano ormai considerati brutti e la moda delle macchine colorate era trainata dai nuovi modelli di iMac in 5 colori.
Tuttavia Steve Jobs aveva intenzione di aggiornarli aggiungendogli la capacità di lavorare sul video digitale.

Nell’ ottobre 1999 fu completamente modificata la linea degli iMac.
I nuovi modelli prevedevano varie configurazioni pronte al video digitale.
Tutti avevano un design più raffinato, un sistema integrato di casse Harman Kardon, il lettore CD senza carrello, un’uscita VGA e un sistema di raffreddamento che non necessitava di alcuna ventola interna.

Il modello economico – disponibile solo nel colore blu – aveva un processore da 350MHz, l’HD da 6GB e la scheda video una AtiRage 128VR con 8MB di RAM.
Costava 200 dollari in meno del modello precedente – sarà il modello più economico per diverso tempo.

Oltre al modello economico Apple presentò anche i “DV”(in 5 colori) dotate di un processore a 400Mhz, 64MB di RAM ma, soprattutto, di due porte FireWire 400 che permettevano la connessione a vari dispositivi esterni ad alta velocità.
Le telecamere DV che stavano prendendo piede tra i professionisti e che, soprattutto negli USA, cominciavano a diventare accessibili anche agli utenti consumer a questi iMac tramite le porte Firewire 400.

Una vera rivoluzione che permise di trasformare dei computer per il mercato consumer, come gli iMac, in macchine in grado di montare video digitale di alta qualità allo stesso prezzo del primo iMac.
Nessuno lo aveva fatto prima.
Fu anche presentato un modello in “Edizione Speciale” in color “Graphite” con una scheda video più potente e 13GB di HD e porte FireWire 400 a 1499 dollari.

Nell’estate del 2000 sia il modello base sia i DV furono messi sul mercato con un nuovo mouse – più ergonomico – e a un prezzo ancora più basso:

  • Il modello base, di colore blu scuro (indigo) a 799 dollari;
  • i modelli DV in due colori (ruby o indigo) a 999 dollari.

Fu presentato anche un modello intermedio detto “DV+” (in tre colori: Ruby, Indigo e Sage) con il processore a 450MHz, HD da 20GB, scheda video Ati rage 128 Pro e due porte Fire Wire 400 a 1299 dollari.
I modelli “Special Edition” furono invece potenziati con un processore a 500MHz, un HD da 30GB e il nuovo mouse; furono commercializzati in due colori (Graphite e Snow) a 1499 dollari.

Con le sue quattro diverse configurazioni, iMac era ormai adatto a tante tipologie di utenza coprendo diverse fasce di prezzo, ma era una macchina di vecchia concezione e necessitava di un rinnovo nel design.

Video:Il nuovo iMac Pro di Apple