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Sarah Palin, c’è un hacker per te

A un mese dall'intrusione nell'account di posta elettronica della repubblicana Sarah Palin, gli inquirenti hanno identificato un primo possibile indiziato. L'hacker potrebbe essere un ventenne del Tennessee figlio di un importante esponente democratico

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A poche settimane dal voto che sancirà il prossimo presidente degli Stati Uniti d’America, la vicenda legata all’intrusione nella casella di posta elettronica di Sarah Palin torna di attualità con nuovi interessanti sviluppi. Lo scorso 16 settembre, l’account email Yahoo della candidata repubblicana alla vicepresidenza degli States fu facilmente violato da un hacker, che riuscì a intrufolarsi nelle caselle di posta della governatrice dell’Alaska e a leggere alcuni dei suoi messaggi. La notizia trovò conferma nelle ore successive all’effrazione quando online iniziarono a circolare alcuni screenshot della casella di posta elettronica di Sarah Palin.

Il fatto fu ripreso dai principali media, che contribuirono ad amplificare il clamore intorno al singolare episodio. L’FBI avviò prontamente un’indagine che, a distanza di circa un mese, sembra ora essere giunta a un primo punto fermo. Stando alle prime informazioni giunte dal Bureau, l’artefice dell’intrusione nell’account Yahoo della repubblicana Sarah Palin sarebbe stato il ventenne David C. Kernell di Knoxville, Tennessee, figlio di un importante esponente locale del Partito Democratico. Il giovane risulterebbe il primo indiziato sulla base dei tabulati analizzati dall’FBI con il dettaglio degli accessi all’account della candidata alla vicepresidenza.

Le prime ricostruzioni degli inquirenti sembrano, inoltre, confermare le numerose voci circolate nelle ultime settimane in Rete sulle modalità con le quali l’hacker riuscì a introdursi illecitamente nella casella di posta elettronica di Sarah Palin. Per ottenere i privilegi di accesso, Kernell avrebbe risposto alle domande segrete previste da Yahoo per poter cambiare la propria password nel caso sia stata dimenticata. Attraverso una ricerca online, il giovane sarebbe riuscito a ottenere le informazioni necessarie per rispondere alle domande impostate da Sarah Palin, che comprendevano la data di nascita, il codice di avviamento postale del suo luogo di residenza e il posto in cui incontrò per la prima volta il suo sposo.

Fornite le dovute risposte al sistema, Kernell sarebbe infine riuscito a cambiare la password della casella email di Sarah Palin e quindi ad accedere alla stessa. Stando alla ricostruzione degli inquirenti, il giovane avrebbe letto alcuni dei messaggi della candidata alla vicepresidenza e creato degli screenshot in seguito diffusi in Rete unitamente alla nuova password.

Kernell non è del resto nuovo ad azioni di questo genere. Nel 2000 il giovane hacker riuscì a introdursi in uno dei server del suo istituto scolastico, accedendo a dati e informazioni a disposizione dei soli docenti. Una piccola bravata, che costò a Kernell e a un suo complice alcune ore di punizione e nulla più. Le accuse per il caso legato alle email di Sarah Palin sono naturalmente più gravi, ma il giovane non ha esitato a dichiararsi innocente. La prima udienza del processo è stata fissata per il prossimo 16 dicembre: fino ad allora il giovane non potrà utilizzare il proprio personal computer e potrà accedere alla Rete solamente per le attività connesse con la sua attività universitaria. Il figlio del democratico Mike Kernell, deputato nel parlamento locale del Tennessee, rischia ora una pena pecuniaria fino a 250mila dollari, cinque anni di carcere e tre anni di libertà vigilata.