A cosa servono gli occhiali smart di Facebook e Ray-Ban?

Facebook e Ray-Ban lanciano gli occhiali smart Ray-Ban Stories: a cosa servono e quali sono le specifiche, i prezzi e i limiti.

È la notizia del giorno: Facebook e Ray-Ban hanno unito le forze per lanciare gli occhiali smart per scattare foto, ricevere ed effettuare chiamate, ascoltare musica e registrare brevi video da condividere sul social network più famoso di sempre. Sono i Ray-Ban Stories, realizzati da Facebook con Luxottica e basati sull’applicazione Facebook View. Ma a cosa servono davvero questi occhiali smart? E quali sono i loro limiti e i loro pregi? Scopriamolo insieme.

I nuovi Ray-Ban Stories sono a tutti gli effetti degli occhiali Ray-Ban – disponibili nelle tre linee più famose del popolare brand di occhiali da sole e da vista: Wayfarer, Round e Meteor – dotati di una doppia fotocamera da 5 MP posizionata nella parte frontale della montatura, mentre in una delle stanghette è inserito il controllo touch che ci permette di scattare foto, registrare video o mettere in pausa un brano col semplice tocco delle dita.

occhiali Facebook Ray-Ban Stories 01

Alla possibilità di controllare gli occhiali grazie al controllo touch sono affiancati i comandi vocali di Facebook Assistant. Questo, sulla carta, ci permetterà di chiedere a Facebook di far partire la musica, avviare una chiamata o ridurre e aumentare il volume. In pratica, però, questa funzionalità è al momento disponibile soltanto in lingua inglese e questo potrebbe essere un deterrente per il pubblico italiano.

Quanti modelli di occhiali smart di Facebook e Ray-Ban esistono?

Al momento esistono sei combinazioni di colori e lenti. Le lenti clear sono quelle progettate per essere usate a tutte le ore e includono il filtro per i raggi UV e la luce blu. Alla versione con lenti clear sono affiancate quelle con lenti da sole, le famose lenti Transitions di Ray-Ban che si adattano in modo intelligente da trasparente a verde G-15 con il mutare della luce per l’uso diurno e notturno.

Ray-Ban Stories. Quanto dura la batteria?

Gli occhiali smart di Facebook e Ray-Ban hanno un’autonomia dichiarata di un’intera giornata, mentre il case che li contiene è in grado di fornire fino a tre giorni aggiuntivi di utilizzo. Nello specifico, dati alla mano, l’autonomia dichiarata è di 6 ore con un utilizzo moderato – 60 minuti di ascolto audio, 30 minuti di chiamate, 10 foto, 10 video registrati e importati nell’app, riconoscimento comandi vocali attivo – mentre il case può estendere l’uso fino a 18 ore in totale con la stessa frequenza di utilizzo.

Ricarica da 0 a 100 i Ray-Ban Stories richiede fino a 70 minuti, ma ne bastano 30 per arrivare al 50% di carica.

Ray-Ban Stories. La qualità di foto e video

Le due videocamere di cui sono dotati gli occhiali smart di Facebook e Ray-Ban hanno una risoluzione di 5 MP e permettono di scattare foto con una risoluzione massima di 2.592 x 1.944 pixel e video di 30 secondi al massimo con una risoluzione di 1.184 x 1.184 pixel @ 30 FPS.

Le memoria intera dei Ray-Ban Stories è piuttosto limitata: può contenere fino a 500 foto e 30 video, ma l’abbinamento all’applicazione Facebook View permette di gestire al meglio lo spazio a disposizione condividendo quello che si è registrato direttamente su Facebook, Instagram, Whatsapp e Facebook Messenger.

Quanto costano I Ray-Ban Stories?

I Ray-Ban Stories sono disponibili in Italia con un prezzo di partenza di 329 euro. Questo vale per il modello base, ma ogni personalizzazione rischia di far lievitare sensibilmente il costo finale del dispositivo.

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