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Il mulo è zoppo: fermato Razorback2

Il server Razorback2, uno dei pilastri fondamentali della rete eDonkey2000 su cui poggia il client eMule, è stato posto sotto sequestro dalla Federal Belgian Police ed il gestore è in custodia cautelare in Svizzera. eMule zoppica, ma va avanti

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La pressione anti-P2P ha scaricato la propria forza questa volta su eMule: uno dei server più importanti della rete eDonkey2000 è stato infatti posto sotto sequestro ed il gestore è stato fermato precauzionalmente. Si prospetta per il servizio un giro di vite tanto improvviso quanto atteso e anche uno degli ultimi baluardi del peer-to-peer rischia ora di cadere.

Il server, conosciuto come Razorback2, è stato bloccato da un intervento della Federal Belgian Police ed ora la Motion Picture Association (MPA) già canta vittoria. Questo il comunicato ufficiale diffuso tramite Slyck.com: «una operazione congiunta della polizia di Belgio e Svizzera ha spento il famigerato “file-swapping network” Razorback 2. […] E’ la maggior vittoria nella nostra battaglia per fermare la circolazione illegale di materiale sotto copyright tramite le reti P2P».

Server e gestore fermi, rimane ora da capire cosa succederà alla rete su cui si basa eMule e quali saranno i rischi in cui incorrono gli utenti. Per quanto concernente il “mulo” gli effetti immediati saranno minori in quanto la rete è zoppa ma può poggiare su Kad continuando senza particolari problemi nella propria attività. Inoltre secondo alcune indiscrezioni il server non avrebbe in memoria i log degli utenti, quindi la tutela sarebbe garantita, ma sarebbero altresì online alcuni Razorback fasulli creati dagli inquirenti ai fini dell’indagine in corso. L’utenza collegata alla rete sarebbe in veloce calo fin dalle ore successive alla notifica del fermo.

Un effetto collaterale dell’offensiva contro Razorback2 consiste nel fatto che vari servizi legali verranno ora inibiti dal fermo del server. Tra questi anche il servizio Jamendo (offre musica di artisti indipendenti sotto Creative Commons) nonché la ricerca su particolari malattie tramite il calcolo distribuito di Folding@home (progetto appoggiato da gruppi quali Google, Apple, Dell e Intel).