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Intel Sandy Bridge: la nuova architettura è quasi pronta

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A partire dal 2006, Intel applica l’approccio evolutivo Tick-Tock alle architetture dei suoi processori. L’attuale Nehalem rappresenta la fase Tock (nuova architettura, vecchio processo produttivo a 45nm), mentre Westmere rappresenterà la fase Tick (nuovo processo produttivo a 32nm, vecchia architettura).

I primi processori a 32 nanometri devono ancora essere presentati (Lynnfield per i desktop e Clarksfield per i notebook), ma il chipmaker di Santa Clara è già vicino al termine della progettazione della nuova architettura Sandy Bridge (fase Tock).

È comparsa infatti in Rete un’immagine del die, da cui si possono dedurre interessanti informazioni. Innanzitutto, a differenza di Westmere, i processori con grafica integrata verranno progettati con un approccio a die monolitico, ovvero CPU, GPU e controller di memoria DDR3 insieme in un unico blocco di silicio.

A ciò si aggiunge una cache L3 da 8 MB condivisa tra la GPU e i quattro core, ognuno dei quali avrà a disposizione anche una cache L2 da 256 KB. L’area complessiva occupata dal die misurerà circa 225 mmq.

La frequenza di funzionamento sarà pari a 3 GHz, che salirà fino a 3,8 GHz in modalità Turbo Mode, con un TDP di 85 W. La sezione grafica invece dovrebbe avere frequenze tra 1 e 1,4 GHz. Verranno introdotte le nuove istruzioni AVX (Advanced Vector Extension) che opereranno su vettori a 256 bit, utilizzando fino a 4 operandi.

Dall’immagine si nota l’assenza del bus QuickPath, sostituito dal DMI (Direct Media Interface), lo stesso utilizzato per collegare la CPU al chipset Ibex Peak nei prossimi processori Lynnfield e Clarksfield. È chiaro quindi che si tratta di una soluzione di fascia media e, presumibilmente, ci saranno versioni di fascia alta con un numero maggiore di core e bus QuickPath.

Il primo processore Sandy Bridge è atteso per l’inizio del 2011.