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Il P2P è vivo e vegeto in Francia

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L’introduzione della normativa Hadopi non ha scoraggiato gli internauti francesi: secondo una notizia riportata dal Times, infatti, il P2P continua ad essere vivo e vegeto nonostante le severissime norme a protezione del copyright. La minaccia di disconnessione permanente dalla rete, infatti, non ha fermato i pirati, i quali si sono attrezzati a dovere per bypassare eventuali controlli.

Addirittura, a seguito dell’istituzione di Hadopi, semba che il filesharing sia diventato una moda, uno “sport nazionale“, così come dichiarato dal provider francese CeriseClub.

Con un tasso di pirateria fra i più alti al mondo, dove più del 42% del software viene illegalmente scambiato e copiato tramite i circuiti di P2P, il governo francese dovrà interrogarsi sull’efficacia delle misure previste, andando a indagare se, come sembrerebbe essere dimostrato dal comportamento degli utenti, non si siano sortiti gli effetti opposti a quelli desiderati.

Gli sharer non sembrano essere minimamente preoccupati dalla possibilità di disconnessione: Alex, uno studente di 23 anni intervistato da “La Charent Libre”, ha dichiarato di aver installato, in soli 15 minuti, più di 4000 euro di software Adobe procurato illegalmente. E come Alex, fra i giovani francesi si sta sviluppando una vera e propria “P2P mania”:

Scambiare e craccare i software più elaborati. Questo è il nostro sport preferito.

Le ragioni degli alti tassi di pirateria, tuttavia, non sono solo da ricercare nelle motivazioni di sfida alla normativa Hadopi. Secondo il Times, infatti, i prezzi elevati di alcune soluzioni e, non ultimo, le difficoltà economiche della popolazione giovanile, spingerebbero gli utenti ad adottare il P2P come unica alternativa all’impossibilità di acquisto di prodotti legali.