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Microsoft punge ancora una volta Google

Microsoft torna a pungere Google rivendicando il proprio differente approccio alla privacy: Redmond professa maggior dedizione all'utente.

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Microsoft non intende perdere l’occasione: mentre il mondo guarda con qualche preoccupazione alla nuova policy per la tutela della privacy proposta da Google, il gruppo di Redmond intende far cassa sfruttando a proprio favore la situazione che è andata creandosi. Nei giorni scorsi il gruppo ha acquistato una serie di pubblicità sui principali quotidiani USA per promuovere il proprio diverso approccio al tema ed ora, quando anche l’UE ha iniziato ad interrogarsi sul problema, la pressione continua tornando ancora una volta sulla questione.

Microsoft in particolare mette avanti due dei propri prodotti: Internet Explorer e Bing, peraltro probabilmente i due più in difficoltà proprio in virtù della concorrenza di Mountain View (che con Chrome ha sparigliato il mondo dei browser e con Google ha da sempre dominato il search). Microsoft vede oggi nella privacy una possibile leva da utilizzare a proprio vantaggio: se Google necessita infatti dei dati degli utenti per migliorare il proprio servizio, Microsoft al contrario può farne strumentalmente a meno, rivendicando così la propria differenza descrivendola come una attenzione particolare dedicata all’utenza.

Con Internet Explorer è possibile ad esempio scaricare appositi tool per controllare al meglio le proprie informazioni, evitando così di “condividerle” con Google. Con Bing invece si professa una focalizzazione maggiore sull’utente (“YOU”) rispetto a quanto fa Google: l’attenzione agli advertiser non viene meno, ma il focus sarebbe spostato sul lato dell’utenza ed in questo aspetto si consuma tutta la differenza professata rispetto alla controparte.

Mai come ora Microsoft aveva spinto sull’acceleratore per “pungere” Google, promuovendo i propri prodotti nel tentativo di mettere l’utenza contro i prodotti rivali. Google ha risposto a modo proprio, chiarendo all’UE le proprie intenzioni per chiarire (come esplicitamente indicato nella lettera) tutte le incomprensioni che alcuni gruppi concorrenti starebbero strumentalmente creando. Una sfida d’altissimo livello, insomma, nella quale la privacy è spesso più oggetto concorrenziale che non oggetto di vera attenzione. Il rischio di confondere fine e mezzo è sempre dietro l’angolo.

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  • 04/02/2012 alle 13:20 #154244

    Giacomo Dotta
    Amministratore

    Microsoft torna a pungere Google rivendicando il proprio differente approccio alla privacy: Redmond professa maggior dedizione all’utente.

    Leggi la notizia: Microsoft punge ancora una volta Google

    04/02/2012 alle 16:18 #231691

    James
    Membro

    “Con Internet Explorer è possibile ad esempio scaricare appositi tool per controllare al meglio le proprie informazioni”

    Chrome > Navigazione anonima.

    “Con Bing invece si professa una focalizzazione maggiore sull’utente”

    Ricerca sul web senza essere loggati..

    Difficile che per queste sottigliezze qualcuno possa lasciare il search Google per Bing o Chrome per IE.
    Forse Microsoft dovrebbe spingere sulla qualità dei suoi prodotti, invece su queste stupide campagne.
    Ricordiamoci che la gente è COSTRETTA ad utilizzare windows e in particolare IE. Nonostante tutto,  IE continua a perdere consensi. Bing, che non è obbligatorio, non è riuscito mai ad essere una reale alternativa a Google search.
    In definitiva, gli utenti, quando hanno libertà di scelta stanno ben lontani dai software Microsoft.

    04/02/2012 alle 17:54 #231692

    Nillo
    Participant

    IE9, rotellina, sicurezza, inPrivate Browsing….senza scaricare nulla