QR code per la pagina originale

Google prepara una piattaforma per i commenti

Google sta preparando una piattaforma per i commenti su siti terzi focalizzata sulle identità basate su G+ e Google Account.

,

Google non intende lasciare a Facebook una posizione privilegiata in un ambito potenzialmente interessante quale quello dei commenti online. Facebook è attivo in questo ambito ormai da alcuni mesi, mentre Google ha tardato a causa delle difficoltà con cui ha approcciato il mondo social. Ora però il gruppo potrebbe avanzare la propria proposta e le prime indicazioni provengono da una conferenza tenutasi in Arabia Saudita e nel corso della quale sarebbero state discusse alcune novità delle future strategie di Mountain View.

Così come Facebook, anche Google potrebbe porre in essere una piattaforma per i commenti da mettere a disposizione di terze parti interessate ad adottare un sistema di questo tipo (un semplice codice da copiare sul proprio sito e il servizio è attivo). Il baricentro dell’intero progetto è quello dell’identità, da considerarsi come corrispettivo digitale della persona fisica e come fonte di contenuti da cui attingere per arricchire profili, account, opzioni e servizi. Circondando l’identità dei suoi contatti e dei suoi contenuti, infatti, consente all’utente di avere a disposizione un servizio migliore ed al tempo stesso consentirebbe a Google di avere molte più informazioni sulle attività, gli interessi ed altre informazioni relative alle singole identità certificate. Il tutto, se offerto a terze parti, moltiplicherebbe in modo esponenziale a diffusione dei profili G+ e l’attività di affinamento dei profili stessi.

Al momento non è dato sapersi quando tale servizio sarà disponibile, ma fin da subito è facile intuire una funzionalità peculiare che Facebook fino ad oggi aveva osteggiato: l’indicizzazione dei commenti all’interno del motore di ricerca di Mountain View. Facebook intende infatti trattenere per sé i contenuti, evitando di fornirli in pasto agli algoritmi di Google, mentre Google può avere buon gioco ad approfittare di questa situazione per portare avanti un servizio proprio che, a stretto giro di posta, potrebbe restituire ai siti Web miglior indicizzazione e vantaggi correlati in termini di posizionamento.

I commenti made-in-Facebook potrebbero così avere maggior valenza “social”, mentre i commenti made-in-Google potrebbero avere maggior valenza SEO. In questo quadro sarà interessante osservare Disqus ed altri servizi omologhi i quali (per primi interessatisi ad una miglior organizzazione dei servizi di commento per i siti interessati ad ospitare con facilità opzioni complesse e strutture affidabili) vedono ora il proprio campo d’azione invaso da due nomi di sicuro ingombro.

Fonte: WebProNews • Via: The Next Web • Notizie su: