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Facebook cresce e guadagna nonostante gli scandali

Crescono utenti e ricavi di Facebook che si attestano a 16,91 miliardi di dollari battendo tutte le aspettative.

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Facebook nel 2018 ha subito una lunga serie di scandali, ma questi non hanno impedito al social network di crescere in ricavi e utenza. Da Cambridge Analytica ai dati degli utenti a Netflix e Airbnb, dal recente accordo con gli utenti che vendevano i propri dati per 20 dollari al mese, per la famiglia di prodotti di Mark Zuckerberg ci si aspettava un calo. Questo non è avvenuto, anzi, Facebook è più forte che mai. I risultati trimestrali per il Q4 sono disponibili e hanno battuto tutte le aspettative.

Ogni giorno 1,52 miliardi di persone usano Facebook, secondo i dati che di dicembre 2018, un incremento anno su anno del 9%. Anche gli utenti medi ogni mese crescono del 9%, al 31 dicembre ammontano a 2,32 miliardi. Un incremento dell’1,8% rispetto al trimestre precedente: il Q4 non è stato di certo il migliore di Facebook in assoluto, ma vede una crescita dopo segnali di cedimento.

Facebook

Nonostante quindi l’enorme ammontare di problemi riguardo la privacy e la sicurezza sulla piattaforma, tra cui il dilagare di fake news che hanno esteso a macchia d’olio l’incitamento all’odio in alcuni paesi (Myanmar, ma anche il Brasile), i numeri crescono sia in Europa che negli Stati Uniti. Facebook ha annunciato che 2,7 miliardi di persone in totale usano il social network, Instagram, WhatsApp e Messenger ogni mese, con 2 miliardi di questi che usano almeno uno di questi servizi ogni giorno.

Ovviamente non ci sono solo buone notizie: come ha notato Jack Nicas su Twitter, su Facebook aumentano gli account falsi o duplicati. Ci sono 116 milioni di account fasulli e 255 milioni sono quelli duplicati. Sul lato finanziario però Zuckerberg può stare tranquillo, i ricavi sono saliti del 30% a 16,91 miliardi di dollari solo per questo trimestre, con l’utile per azione aumentato a 2,38 dollari e un +7,02 a Wall Street.

Insomma la percezione degli scandali e dei problemi che hanno inondato il discorso pubblico per tutto il 2018 non ha quindi intaccato il potere di Facebook, almeno per ora.

Fonte: Facebook • Immagine: Facebook