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DRM bacato: su iPad il giornale è gratis

Falle nell'applicazione Adobe per il download di riviste e quotidiani a pagamento su iPad: con pochi e semplici passaggi è possibile non pagare

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Per lasciarsi alle spalle un periodo tutt’altro che roseo, l’editoria nostrana le ha provate davvero tutte: dalle discusse (e discutibili) proposte degli imprenditori più legati al cartaceo, alle versioni mobile di riviste e quotidiani consultabili a pagamento, fino ad abbracciare i device più innovativi come l’iPad di Apple. In quest’ultimo caso, la diffusione delle applicazioni per l’acquisto e la lettura degli articoli sembra dar merito a chi ha puntato in tale direzione, ma alcune rivelazioni comparse sulle pagine de Il Post lasciano intendere come i software dedicati a questo nuovo business sul tablet di Cupertino siano tutt’altro che impenetrabili.

Con semplici operazioni, come la modifica di un valore all’interno di un foglio di testo, è infatti possibile eludere i controlli dei server che gestiscono i pagamenti e i download delle copie digitali di quotidiani come il Corriere della Sera, la Gazzetta dello Sport o, ancora, New Yorker e Wired. Le protezioni adottate da altre testate nostrane, per la precisione il Sole 24 Ore e Quattroruote, si sono rivelate più efficaci, ma non del tutto al sicuro da pratiche simili.

Avvisati dalla redazione de Il Post, i responsabili RCS hanno reso noto che procederanno ad accertare la problematica. Da Adobe invece, che si occupa dello sviluppo del Digital Content Viewer impiegato su iPad (Adobe protegge peraltro anche i volumi distribuiti nel contesto del nuovo Biblet di Telecom Italia), giunge la promessa che già nelle prossime ore verranno adottate contromisure per arginare il fenomeno attraverso il rilascio di una versione aggiornata del codice.

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