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Apple: 75 milioni per (RED), Bono se ne lamenta

Apple raccoglie 75 milioni di dollari per la campagna (RED), ma Bono degli U2 lamenta loghi troppo piccoli e nascosti sui prodotti: da Jony Ive la replica.

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Tra Apple e Bono Vox, il leader degli U2, da tempo è in atto una proficua collaborazione. Nulla che abbia a che vedere con la promozione artistica della band, quanto l’impegno nella campagna (RED) per la raccolta di denaro a favore del Fondo globale per la lotta all’AIDS, la tubercolosi e la malaria. Nonostante il gruppo di Cupertino abbia raccolto ben 75 milioni di dollari dalla vendita di prodotti a tema, per il leader della band irlandese questo non è abbastanza: in occasione della presenza congiunta con Jonathan Ive al Cannes Lions Festival, Bono si è lamentato della mela morsicata.

Fra tutte le aziende che hanno deciso di partecipare al progetto (RED), Apple è probabilmente quella che ha dimostrato più impegno. Lo svelano i rumerosi (PRODUCT)RED lanciati, dagli iPod di rosso colorati fino a un Mac Pro battuto all’asta per oltre 977.000 dollari, ma anche la somma raccolta: 75 milioni di dollari, un record imbattuto dalle altre società partecipanti. In pieno stile mela morsicata, però, Apple ha voluto dettare le sue condizioni: non vuole che il design dei suoi device venga stravolto dall’iniziativa, così i loghi legati alla raccolta fondi sono riportati in piccolo sui prodotti. Quanto basta per destare le critiche di Bono.

Dopo essersi lamentato del “fastidioso” silenzio con cui Apple avrebbe evitato di celebrare il raggiungimento dell’obiettivo dei 75 milioni di dollari, il cantante degli U2 sarebbe salito sul palco armato di iPad e Smart Cover, per mostrare come il logo dell’iniziativa sia riportato solamente all’interno della copertina, oltretutto in piccolo:

«Dov’è il logo (RED)? Nessuno lo può vedere. […] Questa è la modalità di Apple. Sono un culto religioso.»

Sebbene al momento la manifestazione non abbia ancora reso disponibile il video dell’intervista e dell’uscita del musicista irlandese, già si conoscono le reazioni di Jonathan Ive. Il quale, naturalmente, non ha perso il suo tipico aplomb inglese:

«Abbiamo cominciato nel 2006 con un prodotto (RED), un iPod Nano, e ora ne abbiamo mezza dozzina. Per noi è molto, molto speciale».

Pretendere che Cupertino riempia di loghi o adesivi i propri prodotti è decisamente utopistico, poiché l’azienda è talmente maniacale nel design tanto da dosare al millimetro la sua stessa iconica mela morsicata. Inoltre, sebbene la scritta (PRODUCT)RED sia riportata in piccolo sui device, l’iniziativa è ben specificata sulle confezioni e i dispositivi coinvolti sono immediatamente riconoscibili: qualsiasi prodotto di color rosso sia presente nel listino Apple è compreso nel progetto di beneficenza. E, a quanto pare, anche gli stessi consumatori se ne sono accorti, decretando la Mela come il leader mondiale per la raccolta di denaro da destinare al Fondo globale.

Le parole di Bono hanno suscitato reazioni contrastanti nel pubblico, contrapponendo – come ovvio sarebbe successo – gli appassionati Apple ai fan degli U2. Per i primi, non importa quanto grande sia il logo né quanto intense le celebrazioni: i risultati ci sono e lo confermano quei 75 milioni di dollari, non proprio una cifra irrisoria. Per i secondi, invece, l’artista ha fatto bene a richiedere un coinvolgimento ancora maggiore per sostenere un’iniziativa tanto lodevole. Un dubbio rimane però irrisolto: quali rischi corre Bono nel punzecchiare e irritare un partner così fondamentale e prolifico?

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