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Nasce il profilo del wikipedian

Wikimedia e Iwa Italy hanno realizzato la scheda del profilo dell'editor di wikipedia: specifica quali abilità sono necessarie.

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Un profilo standard e riconosciuto per chi collabora ai progetti Wikimedia, fra cui Wikipedia, anche creando e modificando voci e contenuti. Tra le tante voci degli e-skills profiles di IWA Italy, se ne aggiunge una molto particolare e interessante, valida da oggi. Il profilo del wikipedian, con tanto di definizione, responsabilità e capacità richieste.

La questione delle competenze è da almeno un paio di anni al centro di una grande rivoluzione di sistema. Permane, com’è inevitabile e giusto, la cultura dell’Internet aperta, ma è sempre più chiaro che avendo una infrastruttura nella quale si impiegheranno sempre più milioni e milioni di persone nei prossimi anni è necessario stabilire qualche specifica per scegliere i lavoratori o collaboratori della Rete più capaci. È il lavoro della IWA di Pasquale Popolizio (Coordinatore del gruppo Web Skills Profiles) e del suo presidente Roberto Scano che sono arrivati con quest’ultimo al venticinquesimo profilo.

Il wikipedian

La scheda profilo (pdf) comincia sintetizzando la missione del wikipedian:

Il Wikipedian, inquadrato all’interno di un Ente (sia pubblico che privato) o di un’Azienda, viene definito “Wikipediano in Residenza” e funge da collegamento tra la struttura “di residenza” e la comunità di Wikipedia (e/o degli altri progetti, come Wikimedia Commons, Wikisource o Wikidata), per promuovere una cooperazione reciprocamente vantaggiosa. All’interno della struttura in cui opera individua e valorizza i dati e i materiali utili alla crescita della comunità wikimediana, mettendoli a disposizione, verificando il punto di vista neutrale, attraverso licenze aperte e incentivando il confronto tra le persone per il miglioramento dei contenuti al fine di aumentare la reputazione della struttura di residenza.

Il wikipedian si occupa di controllare le voci dell’enciclopedia online, delle licenze di distribuzione, fa da tutore per la comunità interna, produce report come ad esempio l’anagrafe dei contributor e tra i suoi compiti principali c’è l’individuare i materiali già digitali utili ad estendere o migliorare voci già esistenti, effettuare corsi di formazione interna ed esterna ai progetti Wikimedia e alla cultura libera, predisporre eventi (editathon, hackathon) utili a valorizzare il materiale, insieme a molti altri compiti delicati:

  • Modificare e/o creare template ad hoc;
  • Curare la georeferenziazione dei materiali e dalla struttura;
  • Monitorare le statistiche del materiale condiviso;
  • Coordinare i wikipedian interessati alla struttura di residenza o ai temi a essa legati;
  • Coordinare studiosi e/o ricercatori per incentivare il riuso dei materiali condivisi;
  • Monitorare il livello di diffusione e riuso del materiale condiviso;
  • Contribuire a tutelare la struttura da vandalismi sulle voci di riferimento, senza praticare alcun tipo di promozione o pubblicità fraudolenta;
  • Contribuire ad aumentare la reputazione della struttura perseguendo la missione di interesse pubblico;
  • Individuare progetti paralleli (esempio: Archive.org, Europeana, ecc.) con cui definire partnership o adesione a progetti specifici alla struttura;
  • Promuovere la digitalizzazione dei materiali storici e/o d’archivio attraverso fondi per la ricerca o progetti di cultura libera/aperta.

Vicini alla norma nazionale

I profili sono obbligatori? No, non è questa la loro funzione, ma sono destinati a diventare parte della norma nazionale UNI, cioè nel 2015 aiuteranno l’incontro tra domanda e offerta di lavoro nell’ICT e avranno un carattere di forte orientamento. Così Scano commenta il nuovo arrivato:

Questa partnership con Wikimedia dimostra ulteriormente che la normazione dei profili professionali avviata da IWA secondo schemi CEN è oramai la strada da seguire per la profilazione delle competenze digitali. Ciò è dimostrato anche dalla recente citazione di tali profili all’interno delle linee guida per le competenze digitali nonché da attività di certificazione secondo norma UNI 11506 fatte da altre associazioni operanti nel settore. Ora per concludere le attività non manca che la normazione nazionale UNI: il 2015 è l’anno in cui, finalmente, si avrà la normazione tecnica per la definizione dei profili per l’ICT, nonché norme di settore come previsto dalla legge 4/2013. Ciò significa che finalmente chi svolge professionalmente tali attività avrà modo di profilarsi, comprendere i requisiti di competenza, conoscenza e professionalità richiesti nonché – ove previsto – di certificarsi con titolo riconosciuto dalla normativa vigente.

Competenze richieste

Un esempio concreto. Grazie a questa scheda, per la Wikimedia Italia sarà semplice individuare i profili più adatti, ma soprattutto per i candidati sarà più facile scoprire quali eventuali mancanze poter colmare, anche per migliorare il proprio apporto a una causa che si condivide. Ovviamente molte delle competenze richieste sono intuibili: il wikipedian idealtipico conosce i 5 pilastri del sito, le regole interne della comunità, i principi base del diritto d’autore e delle licenze libere, sa di marketing e gestione della reputazione, si preoccupa del punto di vista neutrale e della citazione delle fonti e aderisce alla filosofia legata al software libero.

Dal punto di vista informatico sono richieste la conoscenza di MediaWiki e suo markup, dimestichezza con i template di Wikipedia e Wikimedia Commons, la conoscenza e l’uso di metadati, di HTML, CSS e PHP e anche una conoscenza minima sugli archivi digitali (storage, indicizzazione). Capacità a proposito di semantica, biblioteconomia, georeferenziazione, programmazione delle API, gestione dei bot, saranno apprezzate.

Fonte: Webnews • Notizie su: ,
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