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Kaspersky: Windows Phone più sicuro di iOS e Android

Eugene Kaspersky, CEO dell'omonima azienda russa, ha dichiarato che Windows e Windows Phone sono più sicuri di OS X, iOS e Android.

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Durante una conferenza organizzata in Australia, Eugene Kaspersky ha espresso la sua opinione sulla diffusione dei malware e sulla qualità degli attuali sistemi operativi. Il CEO dell’omonima software house ha dichiarato che Windows e Windows Phone sono più sicuri di OS X, iOS e Android. Le edizioni desktop e mobile di Windows 10 offriranno una protezione ancora migliore.

Un antivirus moderno non deve solo individuare ed eliminare i malware, ma anche proteggere i dati degli utenti contro cybercrimine, spionaggio e sabotaggio. I prodotti di Kaspersky, utilizzati da oltre 400 milioni di persone, hanno finora scoperto 300.000 virus in tutti i sistemi operativi. Data la sua diffusione, Windows è sempre il target preferito (il 5% dei PC nel mondo è infetto), ma è diventato più sicuro di OS X, iOS e Android. iOS, in particolare, include molte vulnerabilità ed è diventato un’ossessione per i criminali informatici.

Lo scenario più pericoloso è con iPhone. È meno probabile perché è molto difficile sviluppare malware per iPhone, in quanto il sistema operativo è chiuso ai programmatori esterni. Ma ogni sistema ha una vulnerabilità. Se succede – nella peggiore delle ipotesi, se milioni di dispositivi vengono infettati – non c’è antivirus, perché le aziende di antivirus non hanno alcun diritto di sviluppare soluzioni di sicurezza per Apple.

Android è altrettanto pericoloso con milioni e milioni di attacchi, mentre Windows Phone è molto sicuro. Le statistiche mostrano che il 97% degli utenti utilizza lo smartphone per il mobile banking ed esegue attività che rivelano le password, quindi aumenterà sicuramente il numero di attacchi che sfruttano le vulnerabilità di questi sistemi operativi.

Con la diffusione della Internet of Things, anche router, frigoriferi, forni, videocamere e smart TV diventeranno presto le porte di ingresso alla rete personale dell’utente.

Fonte: ITWire • Immagine: Sergey Nivens via Shutterstock • Notizie su: