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Anche Creative vuole il brevetto sul menu dell’iPod

Creative annuncia di essere in possesso del brevetto che sottende ai menu gerarchici per l'accesso ai file musicali sui dispositivi portatili. In Agosto Apple aveva visto respingere la propria richiesta per la precedenza di Microsoft.

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Creative allunga la mano sul brevetto che tutela l’organizzazione delle playlist musicali su dispositivi portatili ed intende far proprio il diritto al momento riconosciuto ad Apple e al suo iPod. Craig McHugh, Presidente Creative Labs, starebbe vagliando la giusta strada per difendere la proprietà intellettuale del gruppo: in questo caso Apple sarebbe il primo indiziato in quanto leader del mercato, ma anche altri gruppi potrebbero rientrare in una eventuale iniziativa legale.

In pieno Agosto fu Microsoft ad avanzare i propri diritti su un brevetto che, alla luce dello sviluppo del mercato, assume un valore strategico ed economico di grandissimo spessore: nella fattispecie il brevetto Apple non è stato riconosciuto a causa di una precedente richiesta avanzata da Microsoft, e per quanto concerne Creative il brevetto sarebbe stato presentato in tempi ancor precedenti.

L’invenzione Creative è identificata nel dispositivo Nomad Jukebox, nato nel Novembre del 2000 con ben 11 mesi di anticipo rispetto all’iPod di Apple. L’idea brevettata è quella che sorregge l’accesso ai file tramite menu gerarchici differenziati (categoria, autore) che porta all’identificazione del file cercato per schermate successive. La richiesta del cosiddetto «Zen Patent» è datata 5 Gennaio 2001 (dopo la commercializzazione del prodotto, quando già almeno 100.000 esemplari erano stati venduti) e la registrazione ufficiale è del 9 Agosto 2005.

Un comunicato ufficiale Creative specifica come il brevetto Apple sia stato richiesto con molti mesi di ritardo rispetto all’originale registrato presso l’Ufficio Brevetti statunitense al numero 6,928,433 («Sistema per la selezione e la riproduzione di musica in un dispositivo con una limitata interfaccia utente»). Difficile prevedere i possibili esiti del gioco a tre insorto tra Creative, Microsoft e Apple: chi uscirà vincente dallo scontro avrà però sicuramente un ampio potere in mano e potrà gestirlo o investendo sul mercato agendo da titolare unico dell’idea, oppure concedendo in concessione l’uso del menu lucrando sull’attività concorrente.