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Negroponte, pronto il computer da 100 dollari

A Novembre verrà presentato il computer da 100 dollari che in molti stavano progettando da tempo. Padre del progetto Nicholas Negroponte ed il suo MIT. Il pc funzionerà a manovella e girerà con SO Linux. Entro il 2007 pronti 150 milioni di pezzi.

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Il computer che ambisce a lanciare l’informatica nel terzo mondo è pronto e nasce da nomi che già hanno segnato la storia dell’informatica: il MIT Media Lab e Nicholas Negroponte, colui che prima degli altri aveva intravisto lo sviluppo dei computer quando ancora i computer erano materia per pochi entusiasti. Il laptop sarà presentato il prossimo 17 Novembre al World Summit on the Information Society (WSIS), avrà un costo promesso di 100 dollari e potrebbe raggiungere la distribuzione sul mercato già nel 2006.

Il mezzo, da 500MHz, avrà uno schermo del valore di circa 35 dollari in grado di funzionare in duplice modalità (colori o b/n). 1 Gb la memoria prevista, 4 le porte USB. Il tutto potrà completarsi con connettività Wi-Fi, anche se non è prettamente questo l’obiettivo dello strumento. Secondo Negroponte, infatti, la connettività (pur anch’essa in fase progettuale con obiettivo puntato su Wi-Fi e reti di nuova generazione) non è una meta importante nel medio periodo: il problema è l’informatizzazione e dunque la distribuzione dello strumento informatico tra la gente per introdurre i vantaggi che il mondo digitale può offrire ai paesi del terzo mondo.

Figura 1: Laptop da 100$ per il Terzo Mondo
Laptop da 100 dollari per il Terzo Mondo (By Mit Media Lab)

Una delle maggiori difficoltà riscontrabili in questi paesi è la possibilità di una regolare distribuzione di energia elettrica. Il progetto di Negroponte elude tale problematica introducendo una ricarica alternativa a manovella avente un rapporto 1:10, in grado quindi di offrire 10 minuti di funzionamento per ogni singolo minuto di ricarica.

Il computer sarà inizialmente offerto in paesi quali Egitto, Sud Africa, Thailandia, Cina e Brasile ed il sistema operativo sul quale si baserà il funzionamento dello strumento sarà ovviamente Linux. Tra i partner del progetto figurano nomi quali AMD, Google e Red Hat. Negroponte ha già dichiarato di voler ulteriormente ribassare la cifra limite di 100 dollari, giudicata al momento ancora troppo onerosa.

Se nel 2006 sono previsto 5 milioni di pezzi sul mercato, per il 2007 la produzione spera di poter raggiungere quota 100-150 milioni di unità. Se l’ambizione materiale è di per sé importante, la questione di principio che sorregge il progetto è decisamente meritevole. Ed i nomi che sorreggono il progetto sembrano costituirne una sufficiente base di garanzia.