QR code per la pagina originale

Terry Semel, l’avvocato difensore di Yahoo

Terry Semel, portavoce del gruppo Yahoo, in occasione della Web 2.0 Conference ha difeso a spada tratta il proprio gruppo sfoderando interessanti teorie circa l'entità concorrenziale di Google (a cui è riconosciuta la leadership nella ricerca)

,

Terry Semel, il portavoce del gruppo Yahoo!, in occasione della Web 2.0 Conference di San Francisco si è trasformato in vero e proprio avvocato difensore ergendo una muraglia di parole attorno all’azienda rappresentata. Il principale argomento affrontato, ovviamente, è Google.

Semel ha riconosciuto la leadership del motore avversario nel settore della ricerca (in questo senso le ultime rilevazioni Comscore Media Matrix attribuiscono a Google il 30.7% del mercato statunitense contro il 29.7% di Yahoo!), ma ha nel contempo dipinto il proprio gruppo come la vera lepre del settore. Secondo Semel, in particolare, Google starebbe procedendo con direzione «casuale» e copiando quanto già messo a punto da Yahoo! (con espliciti riferimenti a caselle di posta, foto sharing e social networking).

Secondo Semel, insomma, Google starebbe diventando né più né meno che un portale. Ma in questo settore, chiosa il portavoce, Google non va oltre la quarta posizione dietro a nomi quali lo stesso Yahoo!, MSN e AOL. Messo sotto pressione dai relatori della conferenza, Semel ha attirato l’applauso del pubblico nel momento in cui ha sottolineato il grande impegno di Yahoo! nella divulgazione dello strumento RSS, palesando così una grande apertura del proprio network rispetto alla diretta concorrenza.

In riferimento a Google, infine, Semel rivanga la teoria già propria di Steve Ballmer nel descrivere la corsa al mercato come una maratona e non come una gara di velocità. Google, insomma, non avrebbe ancora le spalle sufficientemente robuste per sopportare il logorìo della competizione.

Questa pagina riproduce un articolo originale di Webnews.it e può essere utilizzata unicamente per finalità personali e non commerciali. L'originale si trova all'indirizzo https://www.webnews.it/?p=852328 che può essere raggiunto utilizzando il QR Code pubblicato accanto al titolo (se presente).