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Il pianeta è in pericolo? Qualche sacrificio può bastare

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In questi giorni, in occasione del Live Earth, una serie di concerti promossi da MTV per la sensibilizzazione sulla crisi climatica, si sta parlando molto di risparmio energetico come soluzione.

Personalmente mi ha molto scosso il video “Polar Bear Man” nel quale un uomo fa enorme spreco di corrente, lasciando accesi vari PC contemporaneamente ed inutilmente, e nell’arco di poco tempo si ritrova sommerso dall’acqua.

Il problema è realmente grave, la terra si sta gradualmente surriscaldando e ciò, secondo la stragrande maggioranza degli scienziati, è dovuto alle sempre maggiori concentrazioni di gas ad effetto serra che intrappolano il calore nell’atmosfera e sono generati dalle attività umane, ma noi, nel nostro piccolo, cosa possiamo fare?

La risposta è: tanto! ovvero fare qualche sacrificio ed evitare gli sprechi ma qui siamo su Webnews e ci sentiamo chiamati in causa a dire la nostra riguardo l’uso dei PC.

Molti di noi, come anche il protagonista del video, non ci accontentiamo di avere un unico PC, e soprattutto li vogliamo sempre accesi per evitare di perdere tempo nel riavvio, al momento in cui ci serviranno. Questo è sicuramente un grosso spreco di corrente, potrebbe essere evitato, ma con pochi accorgimenti, se proprio non se ne può fare a meno, si possono ottenere risultati soddisfacenti.

Avete un server in casa o un “muletto” per altre operazioni? Potrebbe andar bene anche un vecchio PC, con sistema operativo Linux Debian sarge ed il giusto software, il risultato sarà identico a quello raggiungibile con un PC dell’ultima generazione, ma spenderete meno nell’hardware, nulla per il software e soprattutto i consumi saranno più limitati.

Accertatevi poi di aver impostato il risparmio energetico in modo che i componenti inutilizzati del PC si spengano dopo un periodo di inattività anche breve, e se vi allontanate dalla vostra macchina per un periodo incerto potete spegnere almeno il monitor, ci penserà poi il risparmio energetico di cui sopra a spegnere i rimanenti componenti se resterete lontani per più tempo. La cosa fondamentale penso sia attivare la modalità di sospensione, in modo che il PC potrà essere spento per poi essere riavviato in un tempo brevissimo, spesso solo un paio di secondi, in questo modo non ci sarà alcun motivo per non spegnerlo, anche perchè al riavvio dopo la sospensione il vostro desktop sarà come lo avete lasciato prima di spegnerlo, con ancora tutte le applicazioni in funzione ed i vostri lavori al punto in cui li avete lasciati, anche se non li avete salvati (ad ogni modo è preferibile sempre salvare i dati importanti perchè se andasse via la corrente durante la sospensione del PC potreste aver perso i dati non salvati, e se si continuerà a farne spreco, in futuro, i casi di blackout potrebbero aumentare a dismisura).

L’ultimo accorgimento riguarda la scelta dell’hardware nuovo, evitate di comprare schede video più performanti se non siete certi di utilizzare realmente la potenza di cui dispongono, infatti tali schede consumano davvero tanto, oltre a costare un patrimonio, ed ancora un occhio di riguardo va all’alimentatore, che nella maggior parte dei casi può essere sufficiente di soli 350 watt, ma la cosa fondamentale è che la sua efficiency, espressa in percentuale, sia la più alta possibile. Infatti, come già visto, l’efficiency è la quantità di corrente che da AC viene trasformata in DC, quindi la percentuale di differenza sarà quella “buttata”. Spesso gli alimentatori economici, oltre a bruciarsi al primo sbalzo di corrente, hanno una efficiency molto bassa, quindi meglio spendere qualche decina di euro in più e comprare un alimentatore più “efficiente”, economico ed affidabile, che risparmiare.

Credi si possano fare questi pochi sacrifici per salvare il nostro pianeta?