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Surface Pro 3, impossibile da riparare

iFixit ha effettuato il teardown del Surface Pro 3. Il giudizio di riparabilità è lo stesso dei modelli precedenti: 1/10. Il display è troppo delicato.

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Il Surface Pro 2 era semplicemente un aggiornamento del primo modello. Il Surface Pro 3, invece, rappresenta una vera novità, sopratutto dal punto di vista costruttivo. Le soluzioni adottate da Microsoft per ridurre spessore e peso hanno però accentuato il principale difetto dei tablet precedenti. Il punteggio attribuito dai tecnici di iFixit (1/10) non lascia spazio ad interpretazioni: il Surface Pro 3 è impossibile da riparare. Un utente poco esperto corre quindi il rischio di danneggiare il tablet, se ad esempio decide di aggiornare il disco a stato solido, l’unico componente sostituibile.

Il nuovo tablet possiede uno schermo da 12 pollici con risoluzione di 2160×1440 pixel. La dimensione quindi è aumentata, ma il peso è inferiore a quello dei modelli precedenti (circa 800 grammi). Anche lo spessore è stato ridotto (0,9 centimetri), complicando però l’accesso ai componenti. Il vetro protettivo e il pannello LCD sono molto sottili. Nonostante la sua esperienza, il tecnico di iFixit ha rotto lo schermo durante l’operazione di apertura. Microsoft utilizza una grande quantità di colla per evitare di “curiosare” all’interno del tablet.

Dopo aver rimosso il display e il connettore della batteria, è possibile accedere al disco a stato solido. Nel modello esaminato è presente un modulo mSATA 6 Gbps da 128 GB prodotto da Hynix, combinando quattro chip flash NAND da 32 GB. Anche per fissare la batteria da 42 Wh al telaio è stata usata colla in gran quantità (del resto c’è un avviso che consiglia di non rimuoverla). Con qualche difficoltà, iFixit ha smontato completamente il Surface Pro 3, notando il nuovo sistema di raffreddamento che ha permesso di ridurre lo spessore e il rumore emesso durante l’uso.

Alla fine, il giudizio di riparabilità è molto negativo. Il display e la batteria sono difficili da rimuovere. Il primo è estremamente delicato, mentre la seconda è incollata saldamente al telaio. L’unico componente che può essere sostituito è l’SSD. Ma se l’utente riesce ad accedervi, quasi certamente il tablet sarà da buttare.