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Fusione 3 Italia-Wind alla prova dell’Antitrust UE

La fusione 3 Italia-Wind alla prova dell'Antitrust europeo; Maximo Ibarra si è recato a Bruxelles per illustrare i piani del progetto industriale

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Procede a tappe forzate il percorso che porterà alla fusione tra gli operatori 3 Italia e Wind. Secondo le indiscrezioni riportate dal Corriere delle Comunicazioni, Maximo Ibarra, CEO in pectore del nuovo operatore nascente, si è recato a Bruxelles per illustrare tutti i dettagli del piano della fusione ai responsabili dell’Antitrust europeo. Come noto, infatti, per poter arrivare davvero alla fusione, 3 Italia e Wind hanno bisogno dell’assenso di alcuni organi tra cui appunto l’Antitrust europeo.

In particolare, il via libera dell’Unione Europea sarebbe il segnale definitivo che la fusione può considerarsi operativa. Di recente, Maximo Ibarra aveva ricevuto anche l’ok da parte del Governo italiano anche se le autorità italiane hanno richiesto alle società coinvolte nell’operazione, Wind e H3G, di fornire tutti i dettagli del nuovo progetto industriale ed in particolare modo quelli relativi all’impatto dell’operazione sul territorio nazionale e sotto il profilo tecnologico e occupazionale. Per Maximo Ibarra il parere positivo dell’Europa potrebbe essere, però, non facilissmo da ottenere. Proprio un paio di settimane fa, infatti, l’Europa ha bocciato la fusione tra Telenor e TeliaSonera, creando un precedente che potrebbe complicare il matrimonio tra Wind e 3 Italia.

Gli operatori, in ogni caso, procedono senza indugi verso la strada della fusione che dovrebbe concludersi entro un anno con la nascita del primo operatore italiano di telefonia per numero di clienti. Entro un anno, dunque, il panorama delle TLC italiane sarà destinato a cambiare radicalmente.