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Facebook si adegua alla Cookie Law

Da alcune ore Facebook mostra agli utenti italiani il tradizionale avviso imposto dalla Cookie Law del 2014: l'adeguamento era dovuto, l'utilità è dubbia.

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Da alcune ore collegandosi a Facebook ci si trova innanzi un avviso ormai del tutto comune sul Web italiano, ma che fino ad oggi non era ancora mai comparso sul social network di Mark Zuckerberg. Recita l’avviso:

Usiamo i cookie per personalizzare i contenuti, rivolgere le inserzioni al pubblico giusto e misurarle e per fornire un’esperienza più sicura. Cliccando o navigando sul sito, acconsenti alla raccolta da parte nostra di informazioni su Facebook e fuori da Facebook tramite i cookie. Scopri di più anche sulle opzioni di scelta disponibili: Normativa sui cookie.

Novità in vista? Nessuna. Semplicemente, come in molti possono capire in un istante, si tratta dell’adeguamento ad una norma di legge dell’8 maggio 2014 (cosiddetta “Cookie Law“) che prevede l’utilizzo di apposita informativa in caso di utilizzo di cookie sul proprio sito Web, così che l’utente possa avere piena consapevolezza del fatto che con un espediente tecnico il sito sta profilando la visita dell’utente stesso. Trattasi di una norma finalizzata alla tutela della privacy degli utenti europei, voluta per restringere la pratica dell’uso dei cookie nelle profilazioni dei navigatori e conclusasi però con il diventare un orpello alla libera navigazione degli stessi.

Cookie Law su Facebook

Cookie Law su Facebook

Sulla bontà della norma molto si è discusso e molto ci sarebbe ancora da discutere: quella che dovrebbe essere una consapevolezza capillare si è trasformata infatti in un inconsapevole e reiterato click per rimuovere fastidiosi avvisi che inibiscono la visita dei siti Web che fanno uso dei cookie all’interno del proprio codice. Difficilmente, insomma, si può dire che lo scopo sia stato raggiunto: troppi utenti ancora non conoscono i cookie, i loro usi e l’insidiosità delle profilazioni, dunque poco può fare una norma che, introducendo una pietra d’inciampo nella navigazione quotidiana, termina la sua utilità nel momento stesso in cui arriva il click ormai automatico sul pulsante “X” di chiusura.

Nel caso di Facebook l’avviso compare nella parte alta della pagina, con una tonalità di colore adatta al design dell’interfaccia e accogliendo così l’utenza in visita sul social network. Sebbene l’avviso possa apparire a chi legge questo articolo cosa pressoché banale, occorre pensare la cosa nell’ottica di quei milioni di utenti che ignorano totalmente l’esistenza della Cookie Law (basti pensare che gran parte dell’utenza italiana ignora termini quali “cloud” o “emoji”) e possono guardare con spavento a quanto enunciato nell’avviso circa la «raccolta da parte nostra di informazioni su Facebook e fuori da Facebook».

L’avviso è tutto fuorché banale, insomma: se si pensa a quanti ancora perpetrano catene che inneggiano all’avvento di una forma di Facebook a pagamento, o altre catene della medesima matrice che chiedono condivisione o copia/incolla immotivati, è facile pensare che anche questo semplice e innocuo avviso possa scatenare una qualche forma di disinformazione virale incentrata sui cookie e coltivata nel passaparola “social”.

Facebook: trasparenza e controllo

A stretto giro di posta giunge la spiegazione dell’avviso sui cookie da parte di Facebook. L’annuncio è firmato da Stephen Deadman, Global Deputy Chief Privacy Officer del social network, il quale introduce anzitutto la novità che sta alla base dell’intervento:

Oggi abbiamo annunciato che inizieremo a collaborare con editori di siti web e sviluppatori di applicazioni per mostrare agli utenti, inclusi quelli non connessi a Facebook, inserzioni pubblicitarie di alta qualità su un numero maggiore di siti internet. Quotidiani, emittenti televisive e molti altri si affidano a questa tipologia di inserzioni per finanziare siti web e applicazioni ed è importante per loro e per i loro utenti che vengano mostrate inserzioni pertinenti e di alta qualità.

Un nuovo tipo di pubblicità, insomma, che va a coinvolgere anche un altro tipo di utenza. Deadman ricorda come chiunque possa tranquillamente modificare le “preferenze relative alle inserzioni” per non ricevere annunci basati sui propri gusti ed evitare di essere tracciato e tutto ciò può essere portato avanti scegliendo semplicemente l’icona AdChoices su una qualsiasi delle inserzioni Audience Network. Quel che ne consegue è l’adeguamento alla Cookie Law europea, così illustrato:

Abbiamo anche introdotto un nuovo banner che spiega come Facebook utilizza i cookie, simile a quelli che appaiono su altri siti europei. Tale banner dà a tutti la possibilità di leggere la nostra Normativa sui cookie aggiornata, dove spieghiamo come utilizziamo cookie e tecnologie simili. Vengono fornite maggiori informazioni sul tipo di controllo disponibile prima di acconsentire al normale utilizzo di Facebook. La Normativa sui cookie ora include una lista di ciascun cookie utilizzato – un livello di dettaglio che poche altre aziende offrono. Chiunque in Unione Europea visualizzerà questo banner al momento dell’accesso su Facebook.

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  • 27/05/2016 alle 14:10 #557821

    rico
    Membro

    Ecco perchè navigo con l’estensione “I don’t care about cookies”, sia su PC che su mobile, disponibile per diversi browser (ma solo per Firefox su Android).