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L’Europa spinge sul digitale, fondi per le startup

In occasione del Digital Day 2018, Ansip chiede investimenti ai Paesi UE per il futuro digitale dell'Europa; annunciati miliardi di fondi per le startup.

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Aree del mondo digitale orientate al futuro quali intelligenza artificiale, blockchain, sanità elettronica e innovazione richiedono finanziamenti significativi per essere sfruttate al meglio ed è ciò che l’Europa sta facendo, come comunicato dalla Commissione europea in occasione del Digital Day 2018, durante il quale i Paesi dell’UE e i rappresentanti di varie industrie si sono riuniti con l’obiettivo di collaborare insieme per il futuro digitale del Vecchio Continente. Arrivano investimenti per le startup con un nuovo programma denominato VentureEU.

Nel giro dell’ultimo anno, ovvero in seguito al Digital Day del 2017 organizzato a Roma, in Europa sono stati compiuti molti progressi: i costi aggiuntivi per il roaming sono stati eliminati; dallo scorso aprile, le persone possono avere libero accesso ai propri contenuti video e musicali in abbonamento quando viaggiano in Europa; nelle prossime settimane, i Paesi dell’UE dovrebbero concordare una nuova politica di telecomunicazioni che aiuterà il 5G a diventare una realtà per milioni di persone e imprese, e stanno per entrare in vigore nuove direttive per la sicurezza informatica e per la protezione e la sicurezza dei dati. In altre parole, «un mercato unico digitale forte e funzionante è in costruzione», come sottolineato da Andrus Ansip nel discorso di apertura del Digital Day 2018, avuto luogo nelle scorse ore a Bruxelles.

Il ministro del mercato unico digitale dell’UE chiede ai Paesi dell’Unione Europea maggiori investimenti in tecnologie fondamentali come l’intelligenza artificiale, la blockchain e l’assistenza sanitaria. «Il settore tecnologico europeo identifica l’intelligenza artificiale e la blockchain come le aree in cui l’Europa è nella posizione migliore per svolgere un ruolo di primo piano», ha detto durante il discorso al Digital Day. «Tuttavia, non è un segreto che dobbiamo investire – sia politicamente che finanziariamente. C’è un bel po’ di terreno da recuperare. Altri continenti stanno andando avanti rapidamente».

Le priorità dell’Europa sono dunque chiare e, insieme all’impegno richiesto ai Paesi membri, Ansip chiede di spargere la voce sui finanziamenti a disposizione per rafforzare lo sviluppo del digitale in Europa. Tra questi, il progetto VentureEU, che mette a disposizione 2,1 miliardi di euro per incentivare gli investimenti di capitale di rischio nelle start-up innovative europee.

Nel 2016, i venture capitalist hanno investito circa 6,5 miliardi di euro nell’UE rispetto ai 39,4 miliardi negli Stati Uniti, inoltre i fondi non sono sufficienti per consentire alle startup innovative di crescere rapidamente. Così, proprio a causa della difficoltà di trovare fondi, molti imprenditori europei decidono di migrare altrove – ad esempio negli Stati Uniti – per cercare finanziamenti, un problema di cui la Commissione europea è consapevole come evidenziato durante l’annuncio del programma di fondi VentureEU.

VentureEU includerà sei fondi da investire in VC focalizzate su settori come i servizi digitali, le tecnologie mediche, le scienze della vita e l’energia. «Con VentureEU, molti imprenditori innovativi in ​​Europa avranno presto l’investimento di cui hanno bisogno per innovare e crescere in storie di successo globali. Ciò significa più posti di lavoro e crescita in Europa», ha detto Jyrki Katainen, vicepresidente della Commissione europea per l’occupazione, la crescita, gli investimenti e la competitività.