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Contenuti illegali online, in arrivo una legge UE

La Commissione Europea pubblicherà una legge che prevede l'obbligo di rimuovere i contenuti illegali da Facebook, Twitter, YouTube e altri servizi online.

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La Commissione Europea aveva emanato nuove linee guida per la rimozione immediata dei contenuti illegali online, ma sembra che i risultati siano stati inferiori alle attese. Per questo motivo verrà pubblicata a settembre la bozza di una legge che obbligherà Facebook, Twitter, YouTube ed altre aziende Internet alla cancellazione di post, audio e video entro un’ora dalla segnalazione.

Andrus Ansip, Vicepresidente responsabile per il Mercato unico digitale, aveva dichiarato che «le piattaforme online stanno diventando la principale fonte di accesso alle informazioni per le persone, quindi hanno la responsabilità di mettere a disposizione dei loro utenti un ambiente sicuro. Ciò che è illegale offline lo è anche online». I social network e le piattaforme di video sharing vengono utilizzati anche per la propaganda terroristica, la distribuzione di materiale pedopornografico e la vendita di merci contraffatte. La Commissione Europea aveva chiesto la rimozione dei contenuti illegali entro un’ora dalla segnalazione, ma gli strumenti implementati dalle aziende Internet non hanno portato i frutti sperati.

Secondo Julian King, commissario europeo per la sicurezza, non ci sono stati sufficienti progressi, in particolare nella cancellazione di materiali legati al terrorismo. L’approccio volontario previsto dalle linee guida verrà dunque abbandonato e sostituito da una legge che imporrà l’eliminazione dei contenuti. La Commissione Europea aveva infatti previsto il monitoraggio dei provvedimenti adottati da Facebook, Twitter, YouTube e altre aziende che, vista la necessità di un intervento legislativo, non sono stati ritenuti sufficienti.

La proposta di legge dovrà essere approvata dal Parlamento e dalla maggioranza degli Stati membri. L’eliminazione dei contenuti illegali non dovrebbe essere difficile per le grandi aziende Internet, in quando hanno mezzi tecnici ed economici per farlo. Problemi maggiori ci saranno per i piccoli siti che hanno pochi dipendenti e budget limitato.

Fonte: Financial Times • Immagine: SergiyN