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I guai non hanno scalfito i risultati di Huawei

La compagnia cinese ha divulgato i risultati finanziari del 2018, in cui come gruppo Huawei ha portato a casa il +20% anno su anno.

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Huawei ha annunciato i risultati finanziari per il 2018, dimostrando la crescita di un gigante che oramai può competere, senza paura, con gente come Apple, Microsoft, Amazon, Facebook e Google. Con un fatturato di circa 105 miliardi di dollari, in crescita del 20% su base annua, Huawei è diventata la terza grande azienda tecnologica a superare il tetto dei 100 miliardi, dopo che Google e Microsoft l’hanno fatto l’anno scorso.

I profitti sono saliti di un quarto fino a 8 miliardi di dollari, una cifra considerevole, soprattutto per un’azienda in mani private. I maggiori aumenti provengono dal settore degli smartphone, grazie alle due nuove famiglie dei P20 e Mate 20, che hanno catapultato la compagnia cinese nell’olimpo dei più grandi. Il business mobile ora rappresenta la metà dell’intero fatturato dell’azienda che, si ricordi, poggia il suo core business comunque nel settore delle reti, quello più osteggiato ultimamente per via dei dubbi di sicurezza di Washington. Ed è per questo che la parte delle infrastrutture è scesa dell’1,3%, persino inferiore di quanto atteso per la politica ostruzionista degli Usa anche verso gli alleati, in procinto di chiudere la faccenda 5G.

In tanti paesi, sono ancora in corso le indagini sui presunti bug di sicurezza e backdoor dei network, sebbene mai finora nessuno abbia divulgato certezze o prove concrete della debolezza delle reti di Huawei. Nel rapporto di venerdì, la compagnia con sede a Shenzen ha affermato che

La sicurezza informatica e la protezione della privacy degli utenti sono ai massimi livelli per noi.

La nota positiva resta la divisione Consumer, che effettivamente vive una crescita enorme, sebbene gli smartphone sia vietati in quel grande mercato che è lo statunitense. Se così non fosse, probabilmente oggi parleremmo di un nome già in vetta alle classifiche di tutto il mondo, più in alto di Samsung. Ed è tra i motivi per cui, la Casa Bianca, si è mossa con così tanta attenzione per mettere freno al successo che proviene dall’Oriente meno occidentalizzato che ci sia.

Immagine: Giacomo Barbieri