SpaceX esulta: la missione Inspiration4 è già un successo

Il lancio di Inspiration4, la prima missione orbitale senza astronauti professionisti, è stato un successo.

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Sono all’incirca le 02:00 di notte (ora italiana) quando dal Kennedy Space Center della NASA si leva al cielo il boato di gioia dello staff SpaceX: il razzo Falcon 9 è decollato puntualmente dalla piattaforma di lancio 39A, il punto di imbarco per le missioni Apollo e Space Shuttle, con a bordo l’imprenditore Jared Isaacman, l’ingegnere aerospaziale Chris Sembroski, l’assistente medico al St. Jude Hospital Hayley Arceneaux e la Dr.ssa Sian Proctor, geoscienziato, specialista in comunicazione scientifica e quarta donna di colore ad andare nello Spazio.

Inspiration4: la prima missione spaziale con solo civili

Nove minuti dopo il decollo, il primo stadio del Falcon 9 è tornato sulla Terra per la fase di atterraggio, avvenuto senza difficoltà sulla droneship Just Read the Instructions, nell’Oceano Atlantico. La missione Inspiration4 a quel punto era già avviata. L’obiettivo di raggiungere l’orbita terrestre bassa, poco sopra la Stazione Spaziale Internazionale, è stato ampiamente raggiunto e addirittura superato raggiungendo i 585 km.

Per l’equipaggio a bordo della navetta Crew Dragon Resilience, rientrata con successo dalla missione SpaceX Crew-1, il lavoro però è appena iniziato: l’operazione ha anche uno scopo scientifico, ovverosia quello di effettuare dei test biomedici durante la loro permanenza nello Spazio, in accordo con il Translational Research Institute for Space Health (TRISH), il Baylor College of Medicine e la Weill Cornell Medicine.

Il punto focale è quello di realizzare una serie di progetti di ricerca volti a esplorare meglio come corpo e mente degli astronauti si adattano allo spazio, così da sviluppare in futuro nuove soluzioni per promuovere missioni più sostenibili e sicure, chiaramente anche dal punto di vista di quel turismo spaziale su cui puntano decisamente Elon Musk, Jeff Bezos e altri importanti miliardari. Ricordiamo che i dati dei vari test sugli astronauti verranno raccolti ed effettuati attraverso alcuni dispositivi Apple, ovverosia iPhone, iPad ed Apple Watch.

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