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Io, noi e Mozilla

Intervista a Giuliano Masseroni, presidente uscente di Mozilla Italia: ecco chi rende possibile il successo di Firefox nel nostro paese.

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Giuliano Masseroni: il suo nome è legato in Italia all’Associazione Italiana Supporto e Traduzione Mozilla, alla quale ha dedicato gli ultimi cinque anni operando nel ruolo di Presidente di Mozilla Italia e pertanto di guida delle attività di supporto alla fondazione nel nostro paese. Il passaggio di consegne avviato con le dimissioni dalla presidenza apre ora un nuovo capitolo nell’associazione, ma la permanenza di Masseroni tra i consiglieri garantisce linearità con il passato per continuare a supportare la crescita dei prodotti e della community Mozilla nel nostro paese.

Giuliano Masseroni ci ha concesso una intervista per descrivere il passaggio: Mozilla Italia avrà un nuovo presidente (Francesco Lodolo), un nuovo vice-presidente (Iacopo Benesperi) ed un nuovo segretario (Giovanni Francesco Solone), per cui è questo il momento per fare il punto della situazione. Per fotografare quel che si è fatto, per capire cosa bisogna fare e per descrivere, soprattutto, quale sia l’intenso lavoro dietro le quinte che garantisce a milioni di italiani di poter godere quotidianamente della miglior esperienza possibile su prodotti quali Firefox o Thunderbird.

Qual è oggi il ruolo di Mozilla Italia?
«Mozilla Italia vuole essere il punto di riferimento per tutti gli utilizzatori dei prodotti Mozilla nel nostro paese. Tieni conto che oggi, tra forum e sito, abbiamo raggiunto il traguardo di circa un milione di singoli contatti mensili. Inoltre circa 3,3 milioni di italiani utilizzano giornalmente Firefox localizzato da Mozilla Italia ai quali si devono aggiungere gli utenti di Thunderbird, Seamonkey e Lightning e di ogni sito web Mozilla disponibile in italiano che è stato tradotto dalla nostra comunità. Mozilla Italia però non si limita esclusivamente alla traduzione dei prodotti di casa Mozilla, ma è sempre disponibile, attraverso il suo forum, a fornire supporto a chiunque incontri delle problematiche riguardanti i programmi della Foundation. In più, grazie allo stretto contatto che Mozilla Italia ha con Mountain View, ci è possibile anche discutere con gli utenti alcuni aspetti relativi allo sviluppo dei vari programmi, alle rispettive interfacce e funzionalità e quindi rendere disponibili ai vari sviluppatori tutti i feedback che riceviamo. Insomma, pensiamo di poter affermare con una punta di orgoglio che se Firefox & Co. hanno avuto così tanto successo anche in Italia è certamente un po’ anche merito nostro»

Cosa significa dedicare il proprio tempo al progetto Mozilla Italia?
«Significa sacrificare parte della propria vita sociale (a volte anche tutta!) per seguire le varie attività che Mozilla Italia svolge giornalmente, per tenere i contatti con le altre comunità e per dialogare con i vari referenti all’interno di Mozilla allo scopo di rimanere sempre aggiornati e in linea con la “mission” della Fondazione. Tutto ciò viene svolto a livello di volontariato, senza alcun tipo di retribuzione, solo per il piacere di sapere che ciò che facciamo è indispensabile affinché il web rimanga sempre un universo aperto e non controllato da una qualsiasi singola entità o cartello».

Perché hai lasciato l’incarico di presidente?
«Ho deciso di rassegnare le dimissioni da presidente di Mozilla Italia perché ho ritenuto di non essere più in grado di dedicare a questo importante incarico il tempo che merita, ma anche perché dopo due anni di vicepresidenza e quasi cinque di presidenza credo davvero che fosse giunto il momento di lasciare spazio a chi è più giovane di me e quindi ha più energie da dedicare ai progetti della nostra comunità. Ad ogni modo, pur avendo lasciato l’incarico di presidente, rimango comunque attivo all’interno di Mozilla Italia sia come consigliere della nostra associazione che come amministratore del forum di supporto».

Come sta lavorando la comunità italiana di Mozilla?
«Sul fronte della traduzione, così come per tutte le altre comunità locali di Mozilla, anche per noi questo è un periodo di “lavoro frenetico” dovuto alla decisione di Mozilla di passare ai “cicli rapidi di rilascio”. Questo implica che all’incirca ogni otto settimane Mozilla rilascerà una nuova versione di ognuno dei suo prodotti principali: Firefox, Thunderbird, Seamonkey e Lightning. Per chi è responsabile delle varie traduzioni tutto ciò significa correre contro il tempo per arrivare a poter sempre offrire puntualmente tutti i software completamente localizzati in italiano e, cosa per noi importantissima, mantenendo una qualità di traduzione molto vicina a livelli professionali. Inoltre, questi rilasci così ravvicinati portano con se anche gli aggiornamenti delle traduzioni dei vari siti web relativi a ogni prodotto e delle knowledge base in italiano di ogni prodotto per cui esse sono disponibili e questo vuol dire un ulteriore e non indifferente carico di lavoro. Anche per quanto riguarda il supporto all’utente finale, i “cicli rapidi di rilascio” hanno richiesto che noi “facessimo gli straordinari”. Gli utenti Mozilla infatti sono ancora un po’ spaesati trovandosi di fronte a questo variare veloce di numeri di versione, soprattutto perché ciò comporta che le estensioni, uno dei più grandi punti di forza di Firefox e Thunderbird, spesso non sono immediatamente compatibili con la nuova versione privando quindi l’utente per un certo periodo di una funzionalità a lui necessaria. Questa problematica è attualmente una delle più discusse all’interno della comunità globale di Mozilla e degli autori di estensioni. A volte magari possono “volare parole grosse” ma l’impegno di ognuno è, come sempre, esclusivamente quello di collaborare gli uni con gli altri per arrivare nel più breve tempo possibile a risolvere anche questo tipo di inconvenienti così da dare all’utente finale il miglior prodotto possibile, sicuro, veloce e totalmente personalizzabile, in totale sintonia con la filosofia Mozilla».

Quali sono i tuoi consigli ed i tuoi auguri per Francesco Lodolo, il nuovo presidente?
«Non ho consigli da dare a Francesco, non ne ha bisogno. Negli anni infatti ho imparato a conoscerlo come una persona capace e motivata che ben sa come muoversi all’interno dell’ecosistema Mozilla per raggiungere gli scopi che si è prefisso al fine di portare Mozilla Italia ad un punto di eccellenza ancora più alto di quello attuale. Il mio augurio per lui perciò è un semplice “in bocca al lupo” sincero e carico d’amicizia. Permettimi inoltre di ringraziare in modo particolare Giacomo Magnini, mio vicepresidente, che nell’ultimo anno s’è fatto carico praticamente di tutti i miei impegni che, causa motivi personali, non avevo più il tempo di seguire al meglio. Non solo un (ex) vicepresidente, ma soprattutto un grande amico!».

Dal tuo punto di vista privilegiato: come vedi il rapporto tra gli italiani e Mozilla?
«Fin dagli inizi c’è sempre stata una particolare simbiosi tra Mozilla e Mozilla Italia. Ogni volta che la comunità italiana ha espresso delle necessità o dei dubbi, ha sempre avuto l’attenzione immediata di Mozilla. Un’attenzione che molto spesso ha risolto in tempi brevissimi quelle necessità e fugato quei dubbi. Questo certamente dipende dal fatto che, in tutti questi anni, Mozilla Italia è stata capace di dimostrare coi fatti un impegno, riconosciuto da tutta la comunità globale Mozilla, superiore alla media che ha portato un notevole ritorno d’immagine e una buona fetta di quote di mercato a Mozilla. Il rapporto inoltre si basa su almeno una decina di anni di amicizie personali coltivate dai membri di Mozilla Italia con quelli di Mozilla. Amicizia che ha portato spesso gli amici al di là dell’oceano a venirci a trovare e viceversa. Non più tardi di un paio di mesi fa ad esempio, una rappresentanza di amici di Mozilla è volata in Italia per confrontarsi con la nostra comunità su argomenti che andavano dalla collaborazione alla pianificazione di eventi nel nostro paese, l’ultimo dei quali è stato per l’appunto la partecipazione di Mozilla Italia a Terra Futura a Firenze. Insomma, lasciami dire che il rapporto tra la comunità italiana e mamma Mozilla è un rapporto consolidato basato su forti legami e che difficilmente potrà mai spezzarsi!»

Una volta per tutte, così chiudiamo definitivamente il discorso: Firefox è una volpe o un panda rosso?
«Un panda rosso, o panda minore. Definitivamente! Ma se per farlo adottare da più persone devo mentire e dire che è una volpe di fuoco, allora così sia!».

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