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Netflix: il piano economico sarà da 4 dollari?

Il piano economico di Netflix, di cui è apparsa notizia qualche giorno fa, potrebbe costare 4 dollari: sarà mobile e disponibile in alcune nazioni.

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Emergono nuovi dettagli sul piano economico che Netflix avrebbe deciso di lanciare in alcuni mercati, sebbene dal gruppo non siano giunte conferme in merito. La notizia, emersa online pochi giorni fa, trova oggi le prime indicazioni di prezzo: il gruppo potrebbe assestarsi sui 4 dollari, per la fruizione unicamente mobile.

Così come già noto, Netflix starebbe pensando a listini speciali in alcuni mercati mondiali per accedere alla sua piattaforma di streaming. Così come riferisce Quartz, un esperimento sarebbe già stato avviato in Malesia, dove gli utenti possono approfittare della fruizione mobile per 4 dollari al mese, anche se la visione è limitata ai piccoli schermi come smartphone e tablet.

Ora il gruppo starebbe pensando di estendere questo esperimento iniziale in altre nazioni, con alcune limitazioni. Oltre all’accesso tramite smartphone e tablet, infatti, la società starebbe pensando anche a restrizioni nella qualità, forse rimanendo addirittura sotto all’HD.

Come già più volte confermato dall’azienda in passato, Netflix saltuariamente conduce dei test in alcune nazioni, sia per capire i gusti dei consumatori che per comprendere i mercati locali. In alcuni Paesi, infatti, la tipica sottoscrizione da una decina di dollari potrebbe rappresentare una soglia di prezzo troppo elevata, soprattutto per le capacità d’acquisto degli utenti.

Ancora, non si può escludere che quello di Netflix sia anche un esperimento per comprendere come affrontare la competizione sempre più agguerrita: molti player di mercato asiatici, ad esempio, offrono ai loro utenti delle sottoscrizioni davvero economiche, tali da sottrarre market share al leader mondiale dello streaming. Non resta che attendere, perciò, di capire quali saranno le prossime nazioni coinvolte nell’iniziativa del colosso dell’intrattenimento online, forse già a partire dalla prossima primavera. Per Stati Uniti, Europa e Australia, invece, non vi dovrebbero essere variazioni rispetto ai piani attuali.

Fonte: FoxNews • Immagine: Pixinoo via Shutterstock