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Silvio Berlusconi

La banda larga corre sul maxi-emendamento

Silvio Berlusconi si presenterà al Parlamento ed al G20 con un maxi-emendamento che propone anche investimenti per la banda larga. Ignoti i dettagli.

La banda è larga, l’emendamento è “maxi”, ma i margini per una approvazione vera e definitiva di un vero progetto per la rete di nuova generazione in Italia rimangono ancora una volta ridotti all’osso. Con quello che sembra essere un tentativo in extremis, infatti, il Governo si appresta a portare in Parlamento un provvedimento che si auspica possa risollevare le sorti del paese, ritrovandosi però con il pallottoliere in mano per contare la consistenza della maggioranza in un momento tanto delicato.

Cosa ci sia esattamente nel testo discusso nella serata di ieri ancora non è dato sapersi. Secondo quanto trapelato, però, un progetto nazionale per la banda larga figura tra i provvedimenti che il premier Berlusconi si appresta a presentare tanto al Governo, quanto al G20 che si terrà nelle prossime ore. L’Italia deve infatti dimostrare quanto prima di essere in grado di invertire la rotta, ridurre il debito ed investire in quelle infrastrutture in grado di fare da volano all’economia nazionale.

La banda larga, uscita più volte dalla porta principale, rientra così da una entrata secondaria per salvare il salvabile. Ma la situazione non è delle migliori. Secondo quanto indicato da Repubblica.it, l’intervento proposto sarebbe finalizzato «ad assicurare l’azzeramento del digital divide, l’individuazione delle modalità di realizzazione degli interventi nelle aree per le quali gli operatori di telecomunicazione non prevedono di assicurare la copertura con le reti di nuova generazione», nonché a provvedere alla definizione delle modalità di coinvolgimento degli operatori privati e della cassa depositi e prestiti. Perché questo è lo snodo fondamentale: chi mette a disposizione il denaro per realizzare l’opera?

La banda larga torna quindi tra i progetti del Governo nel momento stesso in cui il Governo è tirato per la giacchetta da più parti. La banda larga torna tra le promesse nel momento in cui i frondisti chiedono attenzione, i sindacati chiedono le dimissioni del premier e le opposizioni chiedono al Presidente della Repubblica decisioni di emergenza.

La banda larga rischia pertanto di cadere per l’ennesima volta sull’arrivo, usata come un vessillo colorato da sbandierare all’occorrenza e poi scartata in extremis in virtù di urgenze, emergenze e diverse opportunità. Rimane tuttavia una nuova – forse l’ultima – occasione per avviare i cantieri di un’opera ormai del tutto fondamentale. Le prossime ore saranno in tal senso decisive.

Se vuoi aggiornamenti su La banda larga corre sul maxi-emendamento inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:

Fonte: Repubblica.it
Immagine: Silvio Berlusconi

  • http://www.matriz.it/ Mattia

    Non capisco come si faccia a credere a questa promessa. Ogni tot. mesi si dice che ci saranno gli investimenti sulla banda larga che poi magicamente scompaiono o vengono trasferiti in qualche altro settore.

    • Luca

      Chi ci crede ancora? E’ più probabile che esiste babbo natale che non gli investimenti sulla banda larga.

    • http://ildrago.com Alessio IlDrago.com

      Chissà forse prevede la sua fine e allora cerca di acchiappare il favore del pubblico qua e là dove può (ici, pensioni, tagli agli extra).

  • Paolo Aleotti

    Forse intende il complessino che ha sulla barchetta

  • Champaz

    Già una volta WebNews scrisse una notizia smaccatamente filogovernativa.
    Ci sono ricascati.

    Ma a leggere i 3 commenti non ci sono cascati i lettori.

    Se aggiungiamo che il ministro Romani qualche mese fa disse in un convegno che la banda larga sarebbe servita a far passare contenuti video mi punge vaghezza che il Cavaliere voglia sviluppare la banda larga per farci passare i suoi contenuti televisivi facendo pagare l’infrastruttura a noi italiani cone già ha fatto per il Digitale Terrestre.

    Rammento che lo sviluppo del Digitale Terrestre dove Mediaset trasmette contenuti a pagamento è stato infatti pagato da noi Italiani in barba a tutte le leggi di libera concorrenza ad altri operatori come ad esempio SKY che hanno sviluppato autonomamente investendo loro soldi e non quelli degli altri, anzi i nostri.

    Cavaliere. Gli Italiani saranno pure furbetti ma non sono fessi. 

    • http://www.webnews.it Giacomo Dotta

      Filogovernativo? Ho letto bene? Hai letto bene? “La banda larga rischia pertanto di cadere per l’ennesima volta sull’arrivo, usata come un vessillo colorato da sbandierare all’occorrenza e poi scartata in extremis in virtù di urgenze, emergenze e diverse opportunità”. Ed abbiamo pure linkato Repubblica. Va già bene se non passo per “comunista”, visto l’andazzo :D

  • Hotspotwifiax7group

    penso  che   tra  noi  utenti  privati   dobiamo   greare  un  sistema  come le emitenti  private  tra  una antenna   e unaltra   possiamo  scambiare  email  e video  .

  • Hotspotwifiax7group

    penso  che lo stato  non spende  per la banda  larga  ma potrebbe  vendere   le licenze  a prezzi accessibili a privati  noi  spendiamo troppo e non  abbiamo  una  connesione  veloce speriamo  che  un privato  grea una infrastruttura  per tutta  italia   a prezzi  accessibili  e  prodotti  come  acces point  telefoni  e antenne  e assistenza  ciao..