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Big Noise Music, download per solidarietà

Il 26 Maggio prenderà corpo Big Noise Music, un servizio nato dalla collaborazione di Oxfam, ente no profit contro la povertà nel mondo, e OD2: ad ogni download musicale 10 pence andranno in offerta alle attività del gruppo.

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«300.000 tracce, 12.000 artisti, fine alla povertà»: questo il chiarissimo payoff di Big Noise Music, il nuovo e alternativo servizio di download musicale che vedrà i natali Mercoledì 26 Maggio grazie ad un’idea Oxfam.

Il funzionamento è molto semplice: il servizio, alla pari di iTunes, Napster e altri, offre download musicali a pagamento. Il tutto è basato sulla tecnologia fornita da OD2, la compagnia di download musicali fondata a suo tempo da Peter Gabriel. Di assoluto interesse i prezzi: tra i 75 ed i 99 pence per un download (poco meno di un euro e mezzo), 1 pence per un ascolto singolo in streaming. Ma la vera grossa novità è nelle destinazione dei ricavati: ben 10 pence per ogni download, infatti, saranno devoluti alle iniziative che l’ente no profit Oxfam organizza per combattere la povertà nel mondo.

Il sito sul quale prenderà vita il servizio (con, al momento, apertura limitata alla sola Gran Bretagna per estendersi nel prossimo futuro a tutto il mercato europeo) sarà http://www.bignoise.com, e la home page già presenta i primi nomi e le prime dichiarazioni di appoggio. Tra gli altri Chris Martin dei Coldplay («pagare per scaricare musica da Big Noise Music è una buona idea perchè sai che i tuoi soldi aiuteranno povera gente»), Mel C ex-Spice (« auguri a BNM. Darò una canzone in esclusiva al servizio entro non più di un mese»), George Michael e molti ancora.

Big Noise Music nasce da una costola di OD2 e ne eredita dunque anche appoggi importanti quali Coca Cola, Tiscali, Wanadoo e MSN. L’iniziativa Oxfam sopraggiunge nei giorni in cui dal Sudan (paese ove la stessa Oxfam è fortemente impegnata da anni in collaborazione con il Governo inglese) giunge un accorato appello istituzionale per una imminente catastrofe umanitaria, con centinaia di migliaia di persone a rischio a causa di una guerra ventennale che sta trasformandosi in una vasta operazione di pulizia etnica. Resta l’auspicio che, se non altro, sia un positivo segno del destino.