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Fino a 18 anni per aver craccato una rete wireless

Rischia fino a 18 anni per aver craccato una rete wireless, anche se la pena verrà scontata grazie alla collaborazione portata con gli inquirenti. E' il caso di Brian Salcedo, 21 anni, ragazzo del Michigan che faceva incetta di numeri di carta di credito.

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21 anni sui documenti, quasi altrettanti sulla fedina penale. E’ quanto rischia Brian Salcedo, ragazzo del Michigan coinvolto in un caso di cracking decisamente pericoloso i cui danni potenziali sono stati stimati in oltre 2.5 milioni di dollari. Tale stima, evidenziante un quadro di pericolosità estrema per l’accaduto, motiva la pena ingente in cui potrebbero incorrere i ragazzi coinvolti: da 12 a 15 anni secondo alcuni, fino a 18 anni per altri.

Brian non era solo nel suo operare. Imputati nel caso Lowe (la grande catena di mobili e prodotti della casa vittima dell’attacco) anche il ventenne Adam Botbyl ed il ventitreenne Paul Timmins. Il fatto è controverso e viaggia inizialmente sul filo della legalità.

I tre, infatti, hanno inizialmente operato alla ricerca di connessioni wireless attive incappando nella rete Lowe. Fino a questo punto i ragazzi sono identificabili come «wardrivers», qualifica legalmente riconosciuta dall’FBI come regolare. L’irregolarità inizia invece nel momento in cui di tale rete se ne fa un uso non proprio, e ciò è quanto avrebbero compiuto i ragazzi in seguito.

Una volta scoperta la non sicurezza della rete Lowe, infatti, i tre hanno fatto accesso al tutto al fine di usufruire dei numeri di carta di credito utilizzati nei pagamenti presso l’azienda. Il tutto è stato segnalato all’FBI, i cui tecnici hanno provveduto ad intercettare le intrusioni. Quando poi due giovani sono stati notati davanti ad uno store Lowe a bordo di una Pontiac bianca dotata di una speciale antenna, l’avventura dei tre ha avuto fine.

Le pene previste per il caso potrebbero subire importanti sconti grazie all’atteggiamento collaborativo degli imputati. Il fatto è accaduto in Novembre e nei prossimi giorni si terranno gli ultimi interrogatori. Le discussioni emerse sulla Rete a proposito del caso Salcedo pongono però in modo ricorrente un importante e non trascurabile interrogativo ulteriore: se i tre imputati sono andati contro la legge operando in modo irregolare su una Rete altrui, come è però possibile che una importante entità commerciale come Lowe possa mettere a rischio i dati dei propri clienti non assicurandosi di blindare la propria rete wireless?