QR code per la pagina originale

Sony Rootkit affaire

Sony BMG installa piccoli programmini invisibili ed in grado di monitorare l'attività di Digital Right Management (copie illegali, attività illecite) in relazione ai propri CD. La cosa ha attirato immediatamente motivate antipatie da parte dell'utenza

,

Si ascolta un CD musicale e un piccolo programma si installa nel computer all’insaputa dell’utente: il programma non è inoltre removibile e si nasconde alla vista dei comuni antivirus. La cosa non può che scatenare sensazioni ed opinioni negative, eppure il marchio responsabile del misfatto è Sony ed il piccolo programmino è un cosiddetto “rootkit” al servizio del Digital Right Management.

La scoperta è di tale Mark Russinovich il quale è riuscito a identificare nel CD “Get Right with the Man” di Donnie e Johnny Van Zant la fonte di installazione del piccolo tool. Così Symantec definisce i rootkit: «strumento utilizzato dagli hacker che cattura password e traffico di messaggi da e verso un computer, o una raccolta di strumenti che consente a un hacker di fornire una back door in un sistema, di raccogliere informazioni in altri sistemi nella rete, di mascherare il fatto che un sistema è stato manomesso, e altro ancora»: comunque lo si giri, nonostante Sony annunci preventivamente la possibile installazione di software nel pc, la cosa non ha attirato grandi simpatie, anzi.

Ulteriore motivo di disagio segnalato in rete è il fatto che la disinstallazione del piccolo software non sia per nulla semplice e diretta come la licenza dovrebbe lasciar intendere. A tal proposito esistono software appositi per la scoperta dei rootkit (un ulteriore esempio in ambito malware è il W32/Ixbot-B segnalato da Exploit) e cavalcando l’onda creata dalla scoperta di Russinovich F-Secure propone il proprio BlackLight beta in download gratuito.

In caso di difficoltà nell’eliminazione del rootkit Sony è da più parti consigliato l’uso di un apposito form con il quale chiedere informazioni direttamente presso i tecnici Sony BMG.