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Arlo si adegua all’autenticazione a due fattori

Entro la fine dell'anno, la società di sicurezza smart Arlo chiederà a tutti gli utenti di abilitare l'autenticazione a due fattori sui propri dispositivi.

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La società di sicurezza smart Arlo si appresta a seguire la strada già battuta da Amazon Ring e Google Nest nel richiedere ai suoi utenti di abilitare la verifica a due fattori per autenticare l’accesso al proprio account. Fino ad ora, il sistema di protezione dell’account era solamente una misura opzionale, attivabile attraverso l’applicazione per Android. Gli utenti sono stati informati del cambiamento, specificando che sarebbe diventato un requisito gestito anche via mail.

La verifica a due fattori, si legge nella notifica inviata agli utenti, è un livello di sicurezza aggiuntivo per verificare di essere il legittimo proprietario dell’account anche se qualcuno conoscesse la password. Entro la fine dell’anno, Arlo richiederà a tutti gli utenti di abilitare obbligatoriamente la misura di sicurezza aggiuntiva.

Come fare per attivarla? Nelle impostazioni dell’applicazione Arlo basterà accedere alla scheda del profilo; da qui procedere su impostazioni di accesso e successivamente selezionare “abilita la verifica a due fattori”. La misura si attiverà quando si effettuerà l’accesso da un nuovo dispositivo, che domanderà se scegliere fra la verifica push ad un dispositivo alternativo oppure la ricezione di un codice univoco tramite mail oppure sms, che risulta essere però meno sicuro.