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2012, addio ai CD

I CD moriranno entro la fine del 2012. Le etichette discografiche opteranno per un rilascio dei contenuti musicali esclusivamente tramite via digitale.

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Le etichette discografiche hanno deciso di abbandonare definitivamente la produzione dei CD entro la fine del 2012 e optare per un rilascio dei contenuti solo tramite servizi digitali quali ad esempio iTunes. Gli unici CD prodotti resteranno quelli in edizione limitata, poiché offrono degli extra di interesse per i consumatori, che tuttavia – come accade già oggi – non saranno disponibili per ogni artista.

I CD stanno dunque per morire, lentamente, uccisi da quella distribuzione digitale che i consumatori sembrano prediligere in un’epoca moderna ove non solo più i PC, ma anche gli smartphone, i tablet e altri dispositivi consentono facilmente di riprodurre la musica preferita senza dover avere un supporto fisico sempre a portata di mano. La notizia non arriva comunque a sorpresa, anzi: l’ipotesi era nell’aria già da diverso tempo, e per un certo verso appare anche sensata dato che produrre un CD ha un costo fisso che dev’essere sostenuto anche quando il supporto non viene venduto.

Sebbene le grandi etichette non abbiano ancora confermato, l’ipotesi appare avvalorata da una molteplicità di indizi: la rivoluzione della musica iniziata con gli MP3, i music store e gli iPod sta per giungere al culmine della propria maturazione, dando vita ad un avvicendamento semi-definitivo che cambierà in modo radicale i fondamenti su cui il mercato si è sorretto fin dai primi dischi, passando per l’epoca del vinile e terminando nell’era del Compact Disk.

Abbandonando tale formato, un’etichetta discografica potrà risparmiare denaro e anche tempo: non vi sarà più bisogno di occupare risorse per garantirne la distribuzione e la commercializzazione, nonché la manutenzione nei magazzini. Certo, ciò delineerà nel lungo termine la fine di molti piccoli negozi di musica, che fondano il loro business solamente sulla vendita dei CD. Amazon al contrario potrebbe beneficiare della situazione poiché è probabilmente destinato a diventare uno degli ultimi distributori residui di CD, con la possibilità di accontentare chi faticherà a staccarsi dalle vecchie abitudini.

Fonte: SideLine • Notizie su: ,
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  • 07/11/2011 alle 10:00 #153357

    I CD moriranno entro la fine del 2012. Le etichette discografiche opteranno per un rilascio dei contenuti musicali esclusivamente tramite via digitale.

    Leggi la notizia: 2012, addio ai CD

    07/11/2011 alle 10:36 #228206

    Alessio ildrago.Com
    Participant

    E se il server non sarà raggiungibile, addio musica

    07/11/2011 alle 10:52 #228207

    Fucc
    Membro

    Per i piccoli negozi c’è invece la possibilità di incrementare le vendite: chi oggi compra cd non è detto che sia necessariamente un audiofilo (passatemi il termine eh!), ma spesso si tratta di persone che con la teconologia han poco a che fare. Come mio padre. Queste persone, finiti i CD, sarebbero “perdute”. A meno che il negozietto non acquisti per conto suo le tracce audio, le masterizzi per il cliente finale (è legale se poi le cancella) e gli “rivenda” il cd con un margine di guadagno

    07/11/2011 alle 11:00 #228208

    Abogani
    Participant

    Spero che non succeda:
    Sicuramente va rivisto qualcosa ma non solo i matusa preferiscono un supporto hardware.
    Spero poi che si possa comunque sceglire dei formati anche diversi da Mp3

    07/11/2011 alle 11:22 #228209

    Tauro
    Participant

    Ma se sono tornati di moda i vinile perché non dovrebbero morire i cd?
    che fastidio leggere certe sparate …

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