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Stampanti 3D: intervista a MakerDreams

Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Luca Faggiotto, CEO di MakerDreams, per capirne di più sulla stampante 3D iNventOne che debutterà su Indiegogo.

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Le stampanti 3D sono ormai una realtà. Non più complessi macchinari installati solo nei laboratori di grandi aziende, ma dispositivi acquistabili anche online per un migliaio di euro o poco più (talvolta anche meno). Con un piccolo investimento, chiunque può averne una e realizzare in poco tempo qualsiasi oggetto in tre dimensioni. Una vera e propria rivoluzione, già in atto. Per capirne di più abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Luca Faggiotto, CEO di MakerDreams, realtà che si appresta a lanciare il modello iNventOne sulla piattaforma di crowd funding Indiegogo.

Speciale: Stampanti 3D

Chi è il team MakerDreams e di cosa si occupa?

MakerDreams è un giovane team che entro breve diventerà una startup, con sede in UK, si presenta come nuova realtà nell’ambito delle stampanti 3D. Attualmente siamo in due: Luca e Federico Faggiotto.

Da dove nasce l’idea di realizzare una stampante 3D?

Da sempre ho avuto la passione per il design, l’architettura, la progettazione e la tecnologia. Per questo motivo mi sono affacciato al mondo delle stampanti 3D quando ancora il mercato e le persone non le ritenevano uno strumento interessante e utile. La passione, il desiderio di creare qualcosa, la voglia di innovare dando a tutti uno strumento economico e dal design estetico unico mi ha spinto, dopo attenti studi e ricerche, nella progettazione e realizzazione di un nuovo prodotto.

Quali materiali sono impiegati per le stampe in tre dimensioni?

Lo studio dei materiali è uno dei punti importanti per quanto riguarda questa tecnologia, ma essi sono ancora in fase di sviluppo, molti difficili da utilizzare e poco ecologici. Per questo motivo la scelta principale è ricaduta nel più impiegato PLA (acido polilattico) e amico dell’ambiente poiché riciclabile, biodegradabile e privo di fumi tossici. Questo non toglie il fatto che ognuno sarà in grado di utilizzare tutti i tipi di materiali in commercio, per quanto riguarda l’ABS la nostra scheda supporta l’installazione di un piano riscaldato. Anche se non è compreso al momento dell’acquisto, non escludiamo il suo utilizzo in futuro, soprattutto in base al risultato della campagna crowdfunding che partirà su Indiegogo.

iNventOne, la stampante 3D di MakerDreams

iNventOne, la stampante 3D di MakerDreams

In che modo il crowd funding può aiutare un progetto come il vostro?

Per fine marzo speriamo di essere pronti per iniziare la raccolta fondi, che sarà in uno dei siti più utilizzati e famosi a livello mondiale, Indiegogo. Le donazioni partiranno da 1 dollaro fino all’acquisto della nostra 3D printer. Il nostro futuro dipende molto da questo, non avendo aiuto da nessun tipo di fondo economico. Il crowd funding è di certo un metodo innovativo per avviare la propria idea e renderla concreta in pochissimo tempo, cosa impossibile fino a pochi anni fa. Siamo estremamente ottimisti sulla riuscita di questo progetto e, grazie ad esso, sulla possibilità di sviluppare una seconda linea di stampanti mai vista fino ad ora che attualmente è solo su carta, o meglio su PC. Siamo solo all’inizio, ma ci sono molti punti che stiamo sviluppando: un nostro software di stampa, la progettazione di una scheda madre con supporto WiFi e lettore di schede SD, la produzione di molte parti realizzate tramite stampi, varie migliorie firmware. Questo passa dall’ampliamento del team che permetterà di rendere i nostri servizi e prodotti sempre più efficienti.

Quali sono i piani per la commercializzazione di iNventOne?

Le prime vendite saranno esclusive tramite il crowd funding, con vantaggi economici (999 dollari) e successivamente sarà attivo lo shop online sul nostro sito MakerDreams.net. Oltre a questo avremo dei rivenditori per il mercato russo e spagnolo. La nostra ideologia sta tutta in una frase di Paulo Coelho: “Il mondo è nelle mani di coloro che hanno il coraggio di sognare e di correre il rischio di vivere i propri sogni”.

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