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Etere all’asta per il wireless gratuito

Secondo voci insistenti, la FCC statunitense potrebbe indire una nuova asta, da tenersi entro sei mesi di tempo, per assegnare una parte di spettro da riservare alla fornitura di servizi wireless gratuiti. La possibilità trova contrari numerosi operatori

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Dopo la fine della nota e miliardaria asta per lo spettro radio dei 700 Mhz negli Stati Uniti, ora la Federal Communications Commission potrebbe presto prendere la decisione di mettere all’asta anche un’altra porzione di spettro da riservare alla fornitura di servizi wireless gratuiti.

La votazione è pianificata per il 12 Giugno e riguarderà la possibilità di offrire a qualche operatore il diritto e il dovere di fornire connettività senza fili che non preveda spese per i consumatori. Una decisione non facile che costituirebbe un esperimento al momento senza precedenti, nessuna nazione tra quelle di primo piano ha infatti ancora deliberato una fornitura gratuita obbligatoria, un nuovo diritto per i cittadini.

Si tratterebbe della porzione dei 25 Mhz nella banda dei 2155Mhz e non ci sarebbero vincoli tecnologici di sorta. Il vincitore sarebbe in grado di scegliere attraverso quale standard veicolare la connettività, anche se il WiMax sembra la tecnologia migliore. Gli obblighi sarebbero di prevedere anche la possibilità della creazione di filtri che impediscano ai minori di accedere a contenuti adulti nella Rete e garantire la copertura del 50% della popolazione in 4 anni e del 90% in dieci anni.

Ad aver proposto la questione sono stati proprio degli operatori come ad esempio M2Z, Comnet e NextWave, mentre altri operatori che già lavorano nel campo della connettività wireless si oppongono, e molto, poichè sostengono che un simile evento condizionerebbe pesantemente il modo in cui utilizzano la loro parte dello spettro.

Per la Commissione ha invece parlato a PcWorld il portavoce Chelsea Fallon: «Crediamo che sia una buona idea e che dimostri come l’obiettivo della FCC sia dare supporto alle iniziative che spingono verso la prossima fase dell’innovazione della banda larga. Una fase che darà ai consumatori sempre più scelte per accedere ad Internet». Non contribuirà dunque a cementare le amicizie della FCC una eventuale simile decisione, come del resto nemmeno quella che potrebbe prendere intorno alla cancellazione del contributo per cessazione di fornitura di servizio cellulare. Cioè tra poco potrebbe essere possibile negli Stati Uniti chiudere anticipatamente il contratto di servizio con un operatore senza pagare nulla, il requisito sarebbero dei buoni motivi come, ad esempio, scarsa copertura nel territorio dove si risiede.