Enjoy, così nasce lo scooter sharing

Eni presenta a Milano lo scooter sharing di enjoy in partnership con Piaggio: il sindaco Pisapia plaude a chi ha creduto in Milano come avanguardia.

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«Mobilità morbida», dice il sindaco di Milano Pisapia; «Mobilità come elemento strategico», continua l’amministratore delegato Piaggio, Roberto Colaninno; «mobilità integrata», completa il Chief Refining & Marketing and Chemicals Officer di Eni, Salvatore Sardo. Tre modi differenti per descrivere lo stesso fenomeno, ma una visione forte e comune: un nuovo tipo di mobilità come esigenza assoluta a cui trovare una risposta. E la risposta comune si chiama enjoy, da oggi declinata anche in modo del tutto pionieristico al mondo dello scooter sharing.

Sempre più sharing

L’incontro è presso Palazzo Vecchio a Milano, ove avviene il taglio dei nastri: 150 scooter Piaggio MP3 scendono tra le strade di Milano per accompagnare con lo scooter sharing le oltre 600 Fiat 500 già attive nel servizio di car sharing.

Nel giro di un anno e mezzo il servizio ha già macinato 27 milioni di Km spalmati su 4 milioni di noleggi, conquistando una fetta importantissima della mobilità cittadina. Ed il servizio è destinato a crescere: mentre nuove zone dell’hinterland vengono coinvolte, aumenta il numero delle vetture disponibili ed entro fine anno enjoy conta di popolare la città meneghina con 900 automobili e 150 scooter.

Pisapia non ha trattenuto il plauso: grazie al car sharing Milano si è proiettata in posizione di assoluta avanguardia nel settore, ha registrato una forte diminuzione di veicoli circolanti e ciò ha reso migliore tanto la situazione del traffico quanto quella delle micropolveri nell’aria. La scommessa sui nuovi modelli di mobilità è al momento del tutto vincente: «le sfide si vincono se il pubblico riesce a collaborare con il privato» ed in questo caso l’impegno dell’amministrazione comunale è stato premiato.

Gli MP3 rossi hanno libero accesso all’Area C del Comune di Milano e possono essere rilasciati al termine dell’utilizzo in qualsiasi parcheggio consentito all’interno dell’area di copertura. Il parcheggio è gratuito negli stalli riservati agli scooter all’interno del Comune di Milano e nelle aree dedicate presso le Eni Station cittadine.

Enjoy, chimera e concretezza

Nella presentazione del progetto di scooter sharing c’è però anche una sorta di respiro di sollievo. Quel che gli attori in campo vedono concretizzarsi, infatti, è un obiettivo a cui hanno puntato a occhi chiusi, con poca esperienza alle spalle e con una forte scommessa sul piatto. Tanto Pisapia quanto l’assessore Maran lo sottolineano con forza: dietro al car sharing ed allo scooter sharing c’è stato un lavoro lungo e complesso, in molti casi senza precedenti, ed il primo bando è stato pubblicato appena 25 mesi prima dell’attuale conferenza stampa che proietta ulteriormente nel futuro l’impegno delle parti. In appena 25 mesi l’idea del car sharing ha attecchito, è diventata opportunità d’impresa, ha restituito forti vantaggi alla collettività e la cittadinanza può appropriarsene trasformandola anche in opportunità di risparmio personale.

Questo è oggi enjoy: un esperimento pensato per essere qualcosa nel futuro, ma il cui futuro è diventato rapidamente presente, concreto, economicamente remunerativo, strutturalmente solido. Lo scooter sharing completa il puzzle con una opportunità ulteriore, va a coprire una domanda latente in cerca di espressione e Piaggio sembra essere ben disposta ad alzare la posta in palio: se i riscontri su Milano saranno interessanti, il gruppo è pronto ad accompagnare eni anche nelle altre città fin qui coperte da enjoy (Roma, Firenze, Torino).

Intermodalità accelerata

Secondo i dati elargiti da Trenitalia, gli utenti Cartafreccia sarebbero grandissimi fruitori di enjoy. Il dato parla da solo: i pendolari hanno individuato nell’intermodalità il giusto equilibrio su cui basare i propri spostamenti. La “freccia rossa” non è più soltanto un treno, ma continua linearmente su auto e scooter di enjoy creando un tutt’uno a cui gli utenti possono affidare le proprie strategie di spostamento.

La chiave è l’intermodalità: una continuazione organica e lineare tra più mezzi, tali per cui andata e ritorno siano inframezzati da un viaggio quanto più facile e confortevole possibile. Trenitalia ha visto in enjoy un partner ideale poiché accomunato dagli stessi principi base: sostenibilità e innovazione. Così per le auto, così per gli scooter: la nuova scommessa è un modo per alzare l’asticella e capire fin dove si possa arrivare. Per capire quanto il futuro e il presente siano effettivamente vicini.

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