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Chrome 66 blocca l’autoplay dei video con audio

Chrome 66 introduce una funzionalità che blocca la riproduzione automatica dei contenuti multimediali con audio, tranne in determinati casi.

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Google ha avviato la distribuzione di Chrome 66 per Windows, macOS, Linux, Android e iOS. La maggior parte delle novità riguardano la sicurezza durante la navigazione, ma c’è anche una nuova funzionalità che permette di bloccare la riproduzione automatica dei video con audio. In Chrome 64 era stata aggiunta un’opzione per disattivare completamente l’audio per ogni singolo sito. L’azienda di Mountain View ha inoltre esteso il Safe Browsing a WebView.

L’autoplay dei contenuti multimediali varia in base all’impostazione originaria scelta dall’autore del sito e alle preferenze dell’utente. Se l’audio non c’è o è disattivato, il video viene riprodotto normalmente. La riproduzione avviene in automatico anche se l’utente ha visitato il sito nella stessa sessione e se il sito è stato aggiunto alla schermata Home su Android e iOS. Lo stesso accade (solo su desktop) se l’utente ha spesso riprodotto contenuti sullo stesso sito. Ciò viene determinato sulla base del Media Engagement Index (MEI).

Il MEI viene calcolato considerando quattro fattori: riproduzione audio/video per più di 7 secondi, audio presente e attivo, scheda con video attiva e dimensione del video maggiore di 200×140 pixel. Il valore dell’indice per ogni sito può essere visualizzato nella pagina interna chrome://media-engagement.

In Chrome 66 è stata inclusa una funzionalità di sicurezza, denominata Site Isolation, che offre una protezione aggiuntiva contro specifiche vulnerabilità, come Spectre. Al momento è disponibile solo ad un numero limitato di utenti. Google ha inoltre iniziato a rimuovere i certificati di Symantec emessi prime del 1 giugno 2016. Gli utenti vedranno infine un avviso se software di terze parti cercano di iniettare codice nel processo di Chrome.

La novità principale di Chrome 66 per Android è l’attivazione predefinita del Safe Browsing per WebView, il componente che permette alle app di visualizzare contenuti web. Se viene rilevato l’indirizzo di un sito che contiene malware, l’utente vedrà un warning su sfondo rosso.

Fonte: Google • Via: VentureBeat