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Tim Cook: Apple al lavoro su prodotti inediti

Durante l'annuale incontro con gli investitori, Tim Cook ha lasciato intendere come Apple sia al lavoro su prodotti del tutto inediti: ecco i dettagli.

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Apple potrebbe essere al lavoro su prodotti inediti, così come ha lasciato intendere il CEO Tim Cook. L’occasione per questa rivelazione è l’incontro annuale con gli investitori della società di Cupertino, avvenuto in questi giorni presso il campus di Apple Park. Secondo quanto affermato dal leader della mela morsicata, l’azienda sta lavorando su device che lasceranno “a bocca aperta”.

Ovviamente, Tim Cook non ha rivelato troppi dettagli sui piani dell’azienda di Cupertino, seppur annunciando qualche gustosa anteprima. Innanzitutto, uno degli obiettivi del gruppo californiano è quello di ridurre, in futuro, il prezzo del nuovo MacBook Air con display Retina, forse per conquistare una porzione più ampia del mercato. Ancora, il CEO ha specificato come Apple Watch e AirPods vedano una “fantastica roadmap” nel breve periodo, con prodotti stupefacenti ormai all’orizzonte.

Della seconda versione delle cuffie AirPods si parla ormai da diverso tempo, con un nuovo modello che potrebbe giungere addirittura entro l’estate, forse anche con la disponibilità della colorazione nera e nuovi sensori biometrici.

Sul fronte finanziario, così come spiega MacRumors, Apple conferma l’intenzione di voler raddoppiare le proprie entrate entro il 2020, così come già annunciato nel 2016. Per raggiungere questo scopo, il gruppo di Cupertino è pronto a sbarcare su nuovi mercati: Tim Cook non ha annunciato quali, ma è ormai noto come l’azienda stia per fare la sua entrata nell’universo dello streaming video, con una piattaforma che potrebbe essere lanciata il prossimo 25 marzo. Al momento, però, non si hanno notizie certe sul piano di abbonamento che Apple ha intenzione di presentare ai propri clienti.

Infine, il CEO ha ribadito l’impegno del gruppo californiano nei confronti della salvaguardia della privacy degli utenti: l’azienda è pronta a richiedere normative più severe, in opposizione ad aziende concorrenti come Facebook e Google.