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Facebook verso un futuro open source

Il famoso portale sociale potrebbe presto rilasciare parte del codice sorgente della sua piattaforma sotto una licenza open source. La strategia di Facebook potrebbe attirare nuovi sviluppatori e contribuire alla crescita del suo social network

Secondo insistenti voci di corridoio, Facebook si starebbe preparando per rilasciare il codice sorgente del suo application platform sotto una licenza open source. Il rumor è partito dal sito Techcrunch, blog dedicato alle tematiche Web 2.0, che dichiara di aver appreso da numerosi fonti che il grande passo verso l’apertura della Facebook Platform dovrebbe compiersi entro pochi giorni.

Per
ora non si hanno ancora dettagli né sulla licenza scelta, né di che
entità sarà l’apertura. La decisione del famoso sito di social network
dovrebbe comunque garantire almeno la possibilità ad altri siti e
sviluppatori di utilizzare servizi e applicazioni studiati per Facebook semplicemente mappando le proprie interfacce API su quelle messe a
disposizione dalla creatura di Mark Zuckerberg. Inoltre, non sarà più
necessario sottoscrivere accordi o speciali contratti con Facebook
per ottenere speciali concessioni sull’utilizzo dell’Application Platform.

La pubblicazione del codice dovrebbe coinvolgere quattro componenti basilari della piattaforma. Oltre alle API, gli sviluppatori potranno dare un’occhiata ai sorgenti del Facebook Query Language (utilizzato per l’interrogazione dei dati, in maniera simile a quanto fatto col linguaggio SQL), del Facebook Markup (utilizzato per integrare le applicazioni esterne all’interno del sito), e della Facebook Javascript Library (una libreria javascript creata per facilitare l’accesso ai componenti di Facebook da parte delle applicazioni).

Facebook
non è certo la prima realtà tra i Social Network ad affacciarsi verso
un’apertura totale dei propri sistemi. La piattaforma Open Social, lanciata da Google poco più di sei mesi fa, ha infatti già raccolto consensi e adesioni da MySpace,
Friendster, Yahoo e altri grandi nomi del settore, pronti a rendere le
proprie piattaforme interoperabili con le API del progetto di Mountain
View
. Già allora, la risposta non si era fatta attendere e Facebook
aveva reso disponibile la sua Application Program Interface,
con un conseguente primo importante accordo con Bebo, che però per
stare al sicuro aveva contemporaneamente aderito anche a Open Social.

Sembra quindi ovvia l’intenzione di Facebook di contrapporsi a Open Social e di conseguenza agli altri social network, cercando di attirare a sé
sviluppatori e servizi di terze parti e ponendosi con questa
mossa ad armi pari con
gli altri competitor del settore. Occorrerà attendere l’annuncio
ufficiale per conoscere con quale licenza open source e più in generale
sotto quali termini Facebook libererà la sua piattaforma: bisognerà
capire se, oltre ad aprire le tecnologie per l’accesso ai propri
servizi, ci sarà piena libertà di utilizzo di tutta la piattaforma
anche per la creazione di siti alternativi a Facebook stesso,
ricalcando così la strada seguita da Open Social. In quest’ultimo caso in
particolare sarà interessante vedere come, e se,
Facebook cercherà di gestire la frammentazione di copie del codice
modificate e le eventuali incompatibilità che esse potranno avere con
la piattaforma originale.

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