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Amazon, rimossi 4000 e-book dal Kindle Store

IGP ha rifiutato il rinnovo contrattuale con Amazon. Quest'ultimo ha rimosso circa 4000 libri dal proprio store digitale. Il nodo è il prezzo degli e-book.

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Il Kindle Store, negozio digitale di e-book targato Amazon, dice addio a ben quattromila titoli. La notizia giunge in seguito alla rottura delle trattative tra il colosso fondato da Jeff Bezos ed il gruppo editoriale Independent Publishers Group a seguito della scadenza del contratto che legava le due società per la pubblicazione dei titoli della seconda sulla piattaforma della prima. Il rinnovo non è dunque giunto, motivo per cui Amazon ha deciso di rimuovere immediatamente i circa 4000 e-book presenti sul proprio store.

Una decisione, questa, dettata dall’incapacità da parte del gigante delle vendite online di tirare ulteriormente sul prezzo di vendita dei libri in formato digitale: Amazon, infatti, ha da lungo tempo intrapreso una politica volta al ribasso dei prezzi per rendere i propri prodotti sempre più appetibili all’utenza, basando su tale paradigma il successo della linea Kindle. Un prezzo più basso, però, si traduce direttamente in minori introiti per le case editrici ed IGP ha preferito rinunciare alla propria presenza sul negozio virtuale targato Amazon piuttosto che sottostare alle richieste di quest’ultima.

Nonostante i vertici di entrambe le società si siano seduti al tavolo delle trattative, dunque, una soluzione non è stata ancora individuata e ad oggi le parti sembrano essere piuttosto lontane per lasciare aperto uno spiraglio circa la possibilità di vedere nuovamente i titoli di IGP sul Kindle Store. La vicenda, inoltre, rischia di scatenare una reazione a catena, con altri colossi dell’industria editoriale che potrebbero seguire la scia dell’azienda di Chicago rifiutando le condizioni proposte da Amazon al momento del rinnovo del contratto di collaborazione. Qualora ciò dovesse divenire realtà, la società di Jeff Bezos rischierebbe seriamente di perdere importanti alleati nella propria rincorsa ai libri digitali, con il pericolo di veder crollare quel castello costruito in questi anni a suon di vendite.

Il Kindle Store, del resto, detiene circa il 60% del mercato degli e-book e rappresenta ad oggi la maggiore potenza del settore. Le case editrici potrebbero quindi cercare di strappare un accordo a metà strada tra le proprie esigenze e quelle di Amazon per non perdere un treno sul quale rischierebbero poi di non poter più risalire. Trattasi dunque di una vicenda che rischia seriamente di compromettere l’attuale status del settore dei libri elettronici, con nuovi nomi che potrebbero inserirsi in tale disputa e strappare quote di mercato ad Amazon.

Fonte: New York Times • Notizie su: