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L’UE ammonisce Facebook: il tag sia autorizzato

Facebook, e i social network in generale, devono ottenere il consenso esplicito dell'utente per il riconoscimento del volto. Lo richiede l'Unione Europea.

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I siti web che ospitano piattaforme sociali come Facebook devono necessariamente ottenere il consenso informato da parte degli utenti prima di proporre servizi riguardanti le foto caricate dagli stessi sui server del portale. Lo ha stabilito il controllore della privacy dell’Unione Europea. Il Gruppo di Lavoro istituito attorno all’articolo 29 della direttiva 95/46/CE (Art. 29 Working Party) afferma che i social network devono adottare tutte le misure necessarie affinché la sicurezza degli utenti venga garantita in maniera assoluta. Queste possono comprendere sistemi come canali di comunicazioni criptati per l’immagine acquisita in sé: laddove possibile, è preferibile lo sfruttamento dell’elaborazione locale.

I controlli devono essere installati anche per evitare che le informazioni fornite dall’utente vengano utilizzate per scopi ai quali questi non ha prestato il proprio consenso. Per fare un esempio pratico atto a comprendere meglio il discorso, si pensi al sistema dei tag di Facebook, che permette automaticamente al social network di suggerire all’utente l’identità di una persona attraverso una semplice fotografia a patto che questa ovviamente sia iscritta alla piattaforma. Lo stesso utente può a sua volta etichettarne un’altro all’interno dalla foto.

Facebook, e in generale le piattaforme sociali che sfruttano queste caratteristiche, devono fare in modo che i modelli di immagine acquisiti non contengano più informazioni del necessario per il riconoscimento dell’utente, e soprattutto ottenere il consenso informato (vale a dire: si metta sempre in chiaro per cosa viene effettivamente concessa l’autorizzazione) di quest’ultimo.

Le esigenze delle funzionalità dei social network sono comprensibili, si legge nel documento redatto, ma anche questi devono rendersi conto di come la privacy dei consumatori vada messa sempre al primo posto e in tal senso hanno l’obbligo di attrezzarsi affinché le informazioni memorizzate vengano conservate in maniera sicura e cristallina.

Fonte: Gruppo di Lavoro Unione Europea • Via: The Register • Notizie su: