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Nike+ abbraccia Android

Nike ha presentato il servizio Nike+ Running per Android, il quale si affianca alla già celebre versione dedicata al mondo iOS.

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Dopo aver corso per lungo tempo al fianco del solo iOS, Nike strizza l’occhio al robottino verde: l’azienda di abbigliamento sportivo ha infatti annunciato l’arrivo del servizio Nike+ su Android, consentendo così agli utenti Google di registrare informazioni circa le proprie sessioni di allenamento, con l’opportunità di condividere i propri dati con quelli di altre persone. Disponibile gratuitamente presso Google Play, il servizio prende inoltre ora il nome di Nike+ Running.

Tale applicazione si è rivelata nel tempo particolarmente utile per tutti gli appassionati di atletica e running, in quanto permette di registrare mediante il proprio smartphone informazioni sui propri allenamenti quali la distanza percorsa, il tempo impiegato, le calorie bruciate e così via, confrontandole inoltre con i dati ottenuti precedentemente per evidenziare eventuali miglioramenti o peggioramenti. L’arrivo su Android offre all’azienda di fatto un panorama ancora più ampio, potendo contare sui milioni di dispositivi presenti in tutto il mondo.

Lo sbarco sulla piattaforma made in Google coincide inoltre con l’introduzione della versione 4.0, la quale oltre al cambio di nomenclatura presenta un’ulteriore novità legata al social networking: da oggi, infatti, l’app sarà integrata con l’Open Graph di Facebook, consentendo di avere a disposizione un ampio ventaglio di azioni sul portale di Zuckerberg. L’atletica, insomma, grazie a Nike ed agli smartphone diventa sempre più sociale, consentendo di confrontare le proprie statistiche con quelle dei propri amici.

La sincronizzazione dei dati può inoltre avvenire mediante il sito web ufficiale del servizio, Nikeplus.com, il quale permette così di avere sempre a disposizione le informazioni relative ai propri allenamenti. Nike+ Running può essere scaricata gratuitamente dal negozio virtuale di applicazioni Google Play, nella versione per Android, così come dall’App Store di Cupertino nella relativa controparte per iOS.

Fonte: The Next Web • Notizie su: